20 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Gran Bretagna | Famiglia Reale

Nessun nuovo yacht per il giubileo di diamante della Regina, c'è la crisi

La proposta era stata avanzata dal Ministro dell'Istruzione Tory Glove, il vice-premier Clegg: non è una priorità. Intanto per le Olimpiadi di Londra gli esperti lanciano l'allarme inquinamento

LONDRA - C'è la crisi e non è il caso di acquistare un nuovo yacht per il giubileo di diamante della Regina Elisabetta II, che quest'anno celebra i 60 anni di regno. La proposta era stata avanzata dal ministro dell'Istruzione Michael Glove, conservatore e fervente monarchico, in una lettera indirizzata al collega della Cultura, incaricato di organizzare le celebrazioni previste a inizio estate.
orale della gente. «Non è il momento di spendere 60 milioni di sterline (o 72 milioni di euro, ndr) per uno yacht», ha attaccato duramente il vice-presidente del Labour, Tom Watson.
Il vice-premier Nick Clegg ha sottolineato ieri sera che il giubileo è una «occasione meravigliosa», ma che il dono reale non rappresenta «una priorità assoluta, in questi tempi di penuria» agli occhi dei britannici.

Quattro giorni di festa - Mentre il giubileo di diamante della regina Vittoria nel 1897, fu particolarmente sontuoso, quello di Elisabetta II dovrà tenere un profilo basso: durerà quattro giorni, dal 2 al 5 giugno, durante i quali sono in programma feste di piazza, concerti e la presenza di un'armata di un migliaio di imbarcazioni sul Tamigi.
Nel quadro delle misure economiche, la regina aveva accettato nel 1997 il disarmo dello yacht reale «Britannia», un vero palazzo galleggiante, che le era stato offerto nel 1952, anno in cui è salita al trono. Fu l'unica volta in cui la monarca fu vista versare una lacrima in pubblico.

Olimpiadi di Londra, gli esperti lanciano l'allarme inquinamento - Salute a rischio per gli atleti che parteciperanno ai Giochi olimpici di Londra, in programma la prossima estate, a causa dell'alto livello di inquinamento dell'aria nella capitale britannica. L'allarme è stato lanciato da medici delle vie respiratorie, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Independent.
Sta crescendo il timore che durante il Giochi, al via il prossimo luglio, gli atleti, che inalano molta più aria delle persone sedentarie, possano assorbire anche sostanze nocive e soffrire poi di irritazioni polmonari e dolori al torace. Una situazione di questo tipo sarebbe un disastro per l'immagine di Londra, davanti al resto del mondo. Per gli esperti il rischio per i Giochi è che talvolta in estate si verificano fenomeni - come ad esempio quello dell'inversione termica - che possono causare un innalzamento del livello d'inquinamento dell'aria.