20 settembre 2019
Aggiornato 07:00
Giubileo della Regina

La Regina festeggia 60 anni di Regno

La Regina Elisabetta è salita a bordo della Royal Barge (chiatta reale) «Spirit of Chartwell» per la regata lungo il Tamigi prevista nell'ambito delle celebrazioni per i suoi 60 anni di regno. Il «Big Ben» potrebbe essere ribattezzato in onore di Elisabetta

LONDRA - La Regina Elisabetta è salita a bordo della Royal Barge (chiatta reale) «Spirit of Chartwell» per la regata lungo il Tamigi prevista nell'ambito delle celebrazioni per i suoi 60 anni di regno.
Decine di migliaia di persone si sono riversate sulle sponde del fiume per seguire la regata, che si concluderà al Tower Bridge dopo aver percorso 11 chilometri. Vestita con cappello bianco e un cappotto bianco e argento, la regina 86enne è salita con il principe Philip sulla Spirit of Chartwell, dove l'attendevano William e Kate, e il principe Carlo con Camilla.
I sudditi britannici - ad eccezione di un piccolo zoccolo duro di repubblicani - festeggiano in massa il Giubileo di diamante della regina Elisabetta II.
E' la seconda volta in mille anni che un sovrano inglese raggiunge una simile longevità: la prima fu, nel 1897, la regina-imperatrice Vittoria, la quale però rimase sul trono per più di 63 anni (fino al 1901).

Il «Big Ben» potrebbe essere ribattezzato in onore di Elisabetta - Il «Big Ben» potrebbe cambiare (figurativamente) sesso e in occasione del Giubileo di Elisabetta II - che celebra quest'anno i sessant'anni di regno - passare a chiamarsi «Elizabeth Tower»: questa la richiesta presentata da alcuni deputati britannici e che - appoggiata anche dal governo del premier David Cameron - dovrebbe essere discussa dal parlamento alla fine di giugno.
Come spiega il tabloid britannico The Daily Mail, il nome «Big Ben» si riferisce di fatto alla sola campana della torre, che ufficialmente è intitolata a Santo Stefano sebbene sia nota ai più (almeno, quelli che non la conoscono come Big Ben) come «Torre dell'orologio».
Decisamente low-tech, ma preciso al secondo, il suddetto orologio compirà il prossimo maggio 153 anni: un monumento della Londra vittoriana diventato in un secolo e mezzo il simbolo stesso della capitale britannica.
Un simbolo non semplicemente architettonico: il caratteristico suonare delle ore è infatti trasmesso dalla BBC dalla mezzanotte del 31 dicembre del 1923, e persino durante i raid aerei della Seconda Guerra Mondiale i britannici osservarono un minuto di silenzio ogni volta che l'orologio batteva le nove di sera, il «Big Ben Minute».

La Torre dell'Orologio è parte integrante del progetto delle nuove Houses of Parliament, costruite dopo l'incendio che nel 1834 distrusse gli edifici che ospitavano il Parlamento. La campana principale originale si incrinò nel 1858 quando ancora non era stata installata sulla torre e quella nuova - che ne ereditò il soprannome, «Big Ben», appunto, in seguito applicato all'intera struttura - venne ricavata rifondendo il metallo della precedente.
Dopo ulteriori disavventure legate alle lancette dei minuti (risultate troppo pesanti e che dovettero essere sostituite) l'orologio inizio a funzionare il 31 maggio del 1859 mentre le cinque campane divennero pienamente operative il 7 settembre del 1859, data nella quale suonarono i primi rintocchi. Meno di un mese dopo la campana principale venne incrinata dallo stesso martello (risultato anch'esso troppo massiccio) che aveva danneggiato l'originale: si decise di non sostituirla ma di ruotarla di un quarto di giro in modo da allontanare la crepa dalla testa del martello (questo invece rimpiazzato da uno più leggero).
Nulla di rilievo accadde per i successivi 114 anni fino al 1976, quando la fatica del metallo distrusse gran parte del meccanismo dell'orologio, che dovette essere ricostruito completamente: un'operazione che durò un anno.