12 luglio 2020
Aggiornato 18:30
Al RomaFilmFestival gli amici Albertazzi, Rosi, Verdone, Fracci

Premio alla carriera a Zeffirelli: «I miei film come i miei figli»

«Avere fatto tanti film è come aver fatto tanti figli: io ho 22 figli e ognuno di loro rappresenta un momento creativo e di amore da parte mia. Oggi ho ancora una sogno: portare il Don Giovanni di Mozart all'Arena di Verona»

ROMA - Il RomaFilmFestival celebra Franco Zeffirelli e i suoi amici, da Massimo Ghini a Carla Fracci, da Carlo Verdone a Giorgio Albertazzi, a Francesco Rosi e Lina Wertmuller, sono accorsi alla Casa del Cinema questa sera per festeggiare il Maestro, che ha ricevuto dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini il premio alla carriera. Il RomaFilmFestival quest'anno è totalmente dedicato al grande regista: dal 19 al 29 dicembre alla Casa del Cinema verranno proiettati tutti i suoi film, da Camping, del 1957, al più recente, Omaggio a Roma, passando per La bisbetica domata, Romeo e Giulietta, e Callas Forever. «Avere fatto tanti film è come aver fatto tanti figli: io ho 22 figli e ognuno di loro rappresenta un momento creativo e di amore da parte mia. Oggi ho ancora una sogno: portare il Don Giovanni di Mozart all'Arena di Verona» ha affermato Zeffirelli.

Al RomaFilmFestival gli amici Albertazzi, Rosi, Verdone, Fracci - Carlo Verdone ha definito Zeffirelli, «un uomo rinascimentale, perché la sua visione della vita è stata sempre un'esaltazione del bello», mentre Giorgio Albertazzi lo ha definito «un fratello»: «Ha la mia stessa età, con lui ho condiviso una vita artistica e avventure indimenticabili, da Troilo e Cressida diretto da Visconti, all'Amleto all'Old Vic di Londra» ha ricordato l'attore. Massimo Ghini ha ricordato invece di essere stato lanciato da lui con lo spettacolo «Maria Stuarda» e ha affermato: «E' un grande maestro della tradizione italiana, che ha realizzato spettacoli teatrali indimenticabili: è una somma di talenti in una persona sola». A proposito del premio alla carriera Katia Ricciarelli, che è stata diretta da Zeffirelli in un «Otello» con Placido Domingo, ha commentato: «E' un premio meritatissimo perché il suo è lo stile del bello, che si riconosce tra migliaia. Oggi non si fanno più opere come le sue».