16 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Il toto-Leoni

Mostra Venezia, favoriti Polanski e Cronenberg

Anche «Killer Joe» di Friedkin e «Faust» di Sokurov. Tra i rumors raccolti non si sente parlare dei film italiani

VENEZIA - E' partito il toto-Leone alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia. La giuria è in conclave e nulla riesce a trapelare dalle sacre stanze del gruppo di lavoro capitanato da Darren Aronofski.
Sentendo l'umore dei critici e il responso delle proiezioni in sala per stampa e pubblico, sicuramente Carnage di Roman Polanski sembra avere moltissime chance. Apprezzato da critica e pubblico, la pellicola che vede un botta e risposta tra coppie in una progressiva metamorfosi con caduta nel mostruoso, potrebbe conquistare non solo il Leone ma anche qualche Coppa Volpi per le migliori interpretazioni. Spiccano quelle di Kate Winslet e quella di Jodie Foster.

Anche Killer Joe di William Friedkin presentato ieri ha un pò sparigliato le carte. L'eleganza della ricostruzione del triangolo psicanalitico tra Freud, Jung e Spielrein di A Dangerous Method del regista canadese David Cronenberg potrebbe entrare nel palmares insieme alle «Idi di marzo» di George Clooney, film che ha aperto il festival incentrato sul cinismo della politica.
Non avranno lasciato indifferenti i giurati di Venezia 68, nemmeno lo scandaloso Shame dell'artista visuale, Steve McQueen e nemmeno l'onirico e scenografico Faust del regista russo Sokurov, autentico prodotto da festival tratto dall'omonimo romanzo di Goethe.

Tra i rumors raccolti non si sente parlare dei film italiani, malgrado la calorosa accoglienza riservata a Terraferma di Crialese. Si spera in un riconoscimento per L'ultimo terrestre di Gian Alfondo Pacinotti, forse la vera rivelazione del festival. Solo stasera durante la cerimonia di premiazione che si terrà nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, si conosceranno vincitori e vinti.