16 settembre 2019
Aggiornato 08:00
In concorso alla 68esima Mostra di Venezia

Clooney applaudito per il suo «Idi di Marzo»

Affresco sulla politica americana e la «macchina del fango». Clooney: «Il mio è un film sulla questione morale». Domani è il giorno di Roman Polanski e Madonna

VENEZIA - Convince il film interpretato e diretto da George Clooney, The Ides of March, applaudito durante la proiezione per la stampa. Il film, in concorso alla 68esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, è un affresco lucido del mondo della politica, dei compromessi e delle connivenze che lo abitano.

LA TRAMA - Ambientato durante le primarie dei Democratici in Ohio, il guru della comunicazione, uno straordinario Ryan Gosling si staglia come stratega della campagna elettorale del governatore Mike Morris, un George Clooney apparentemente limpido, al suo fianco c'è il fedele Paul, un altrettanto eccellente Philip Seymour Hoffman che guida lo staff del governatore.
A mettersi di traverso all'ascesa di Morris alla presidenza, una serie di «inconvenienti» di carattere personale e politico, che metteranno alla prova la fede verso la causa del giovane Stephen (Gosling) che sposa anima e corpo la campagna elettorale di Morris. Stephen-Gosling dovrà affrontare la realtà, tornare coi piedi per terra e sapere che il suo candidato è umano.
l suo idealismo verrà messo a dura prova dallo stesso Morris e dalla sua stessa natura, ambiziosa di un cinismo in divenire, senza il quale la sua corsa verso la Casa Bianca non potrebbe compiersi.
Paul Giamatti nel ruolo dell'antagonista capo comunicazione dei Repubblicani rifulge, la giovane ma già affermata Evan Rachel Wood, nella parte di una arrampante stagista, ha un ruolo chiave. Sarà lei a cambiare le sorti e il futuro dell'ambizioso e ormai irrimediabilmente cinico Stephen.

Clooney: «Il mio è un film sulla questione morale» - Un George Clooney in piena forma, affezionato del festival veneziano alla sua sesta presenza ha esordito con un «Buongiorno come stai?» in perfetto italiano. Bellissima ed elegante Evan Rache Wood in tailleur nero e camicetta ottocentesca di voile.
Applauditissimi tutti gli attori da Philip Seymour Hoffman il braccio destro di Mike Morris il governatore democratico interpretato da Clooney, a Marisa Tomei che interpreta una giornalista in carriera fino a Paul Giamatti l'avversario di Hoffman e addetto stampa del candidato repubblicano Pullman.
«E' un film sulla questione morale - ha spiegato Clooney - e se sei disposto a vendere l'anima per un risultato. Non l'ho considerato un film politico, ma certamente è un film personale.
Se passi 4-5 anni a fare un film è evidentemente una cosa personale». Tratto dalla piece teatrale di Beau Willimon «Farragaut North», «The Ides of march» è anche un film sulla seduzione della politica e sulle relazioni che è in grado di innescare.
Sulla stessa linea anche la Wood «La seduzione nel film è una parte importante, dimostra che tutti possono essere manipolati e sedotti». E a proposito di scandali sessuali e politica sicuramente «The Ides of March non sarebbe un film da consigliare a Dominique Strauss-Khan», ha dichiarato Clooney. «Comunque ogni paese ha il suo scandalo sessuale», ha aggiunto il bel George, da perfetto uomo di mondo.

Aronofski: «Guarderemo i film senza pregiudizio» - E' una giuria coesa quella di Venezia 68 che guarderà i film «senza pregiudizio e con onestà».
Presieduta dal regista Darren Aronofski il quale ammette che essere a Venezia «è fantastico come una corsa sulle montagne russe».
Aronofski ha espresso lo spirito che animerà la scelta dei giurati tra cui figurano anche due italiani, il regista Mario Martone e l'attrice Alba Rohrwacher.

Domani è il giorno di Roman Polanski e Madonna - Domani per la seconda giornata della 68esima Mostra del Cinema di Venezia i riflettori sono puntati su «Carnage», che segna il ritorno del regista Roman Polanski alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il film, in concorso, consegna al pubblico un dramma borghese tra quattro mura in un crescendo claustrofobico come nella migliore tradizione del cineasta franco-polacco, con un dialogo serrato ad alta tensione psicologica, confezionato per un cast stellare composto da Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz e John C.
Reilly. La storia è quella di due coppie di genitori che si affrontano a causa di un litigio dei rispettivi figli al parco.
Da questa contrapposizione emergeranno le contraddizioni più profonde in quella che risulterà la giornata peggiore della loro vita.
C'è grande attesa anche per l'arrivo di Madonna che presenterà fuori concorso «W.E.», con Andrea Riseborough, Abbie Cornish, James D'Arcy e Oscar Isaac. La «material girl» ha messo da parte il ruolo da popstar per vestire nuovamente i panni di regista, con una storia d'amore controversa e chiacchierata tra l'americana Wallis Simpson ed Edoardo VIII che, per lei, rinuncerà al trono d'Inghilterra.