9 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Martone: «Noi credevamo» è stato un successo grazie ai giovani

«Vuol dire che i ragazzi sono interessati anche alla storia di tanti anni fa». Il 25 la consegna dei Nastri 2011

ROMA - «La più grande soddisfazione per me quest'anno è stata scoprire quanti giovani hanno visto Noi credevamo. Vuol dire che i ragazzi sono interessati anche alla storia di tanti anni fa e questo credo sia un segnale molto positivo per il nostro Paese». Con queste parole il regista Mario Martone ha commentato la vittoria del Nastro dell'anno per il suo film sul Risorgimento, che gli è stato consegnato durante la cerimonia in cui sono state annunciate le candidature ai Nastri d'argento di quest'anno, all'Accademia di Francia a Roma. Un nastro speciale per il 65° anno del premio verrà dato anche a Pupi Avati durante la cerimonia in cui verranno assegnati i Nastri d'Argento 2011, il 25 giugno al Teatro Antico di Taormina.

Durante la serata in cui sono state annunciate le candidature ai premi che vengono assegnati ogni anno dal Sindacato dei giornalisti cinematografici, sono stati consegnati anche dei nastri speciali alla carriera: alla regista indipendente Marina Piperno, al produttore di grandi successi, Fulvio Lucisano, che ha dedicato il Nastro «a tutti i colleghi scomparsi che hanno fatto grande il cinema italiano», e all'autore e regista Emidio Greco. Un Nastro d'argento speciale è andato al documentario «L'ultimo Gattopardo», omaggio di Guido Lombardo e Giuseppe Tornatore alla figura e al grande cinema della Titanus di Guido Lombardo. Una menzione speciale è andata invece a Matteo Botrugno e Daniele Coluccini come migliori registi esordienti per il film «Et in terra pax».

Il film che ha ottenuto il maggior numero di candidature quest'anno è Habemus papam di Nanni Moretti, con 7 nomination, mentre sei ne hanno ottenute le commedie «Benvenuti al Sud» di Luca Miniero e «Nessuno mi può giudicare» di Massimiliano Bruno.