20 gennaio 2020
Aggiornato 01:30
55esima edizione dei premi

David di Donatello, 55 candidature a film con contributo di Rai Cinema

Del Brocco: «Soddisfazione che testimonia il grande lavoro svolto». Tilde Corsi: «Soddisfatti per 8 candidature Amadei»

ROMA - Sono quindici i titoli realizzati con il contributo di Rai Cinema che hanno ricevuto la candidatura ai prossimi David di Donatello, per un totale di 55 nomination. A concorrere in questa 55esima edizione dei premi ci sono Noi credevamo di Mario Martone, La nostra vita di Daniele Luchetti, Sorelle mai di Marco Bellocchio, Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, Qualunquemente di Giulio Manfredonia, La Passione di Carlo Mazzacurati, insieme a Christine Cristina di Stefania Sandrelli, Gorbaciof di Stefano Incerti, 20 Sigarette di Aureliano Amadei, 18 anni dopo di Edoardo Leo, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Gianni e le donne di Gianni Di Gregorio e Il gioiellino di Andrea Molaioli.

DEL BROCCO - A questi titoli si aggiungono anche i documentari Ward 54 di Monica Maggioni e This is my land…Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson. «Aver ricevuto così tante candidature è già una vittoria e un motivo di forte soddisfazione che testimonia il grande lavoro svolto da Rai Cinema, come società del servizio pubblico nell'industria cinematografica italiana - ha detto Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema - i titoli candidati riflettono una linea editoriale che ha l'obiettivo di soddisfare le diverse tipologie di pubblico, senza mai dimenticare la qualità«

20 SIGARETTE - Tra i film che hanno ottenuto otto candidature ai David Di Donatello c'è 20 sigarette di Aureliano Amadei, che ha ottenuto quella per il miglior attore con Vinicio Marchioni e quelle minori per il miglior regista esordiente, il miglior produttore, miglior montaggio, fotografia, effetti speciali visivi, miglior fonico e per il David giovani. «Che fosse tra i nominati nella categoria opere prime ce lo aspettavamo - ha dichiarato la produttrice Tilde Corsi - ma quello che ci esalta è il fatto che un film opera prima, che ha avuto tutte le vicissitudine produttive che normalmente si incontrano con gli esordi, possa invece competere con tutti i film importanti dell'anno. Siamo molto contenti anche che alcune di queste candidature siano state date a dei nomi nuovi come quello di Vinicio Marchioni». Il film, tratto dall'omonimo romanzo «Venti sigarette a Nassirya» scritto dallo stesso Amadei, narra la vicenda autobiografica dello scrittore-regista coinvolto nell'attentato del 2003 contro la base militare italiana a Nassiriya ed è stato presentato in anteprima all'ultima Mostra di Venezia prima di uscire nelle sale a settembre.