20 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Premi cinematografici

Ai Nastri d'argento sfida tra Luchetti, Ozpetek e Virzì

«Baaria» Nastro dell'anno, arriva un premio anche per il 3D

TAORMINA - Sarà una sfida tra Daniele Luchetti, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì quella per i Nastri d'Argento 2010, il premio del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani di cui sono state annunciate oggi le cinquine. Sono infatti proprio «La nostra vita», appena presentato al Festival di Cannes con il premio a Elio Germano, «Mine vaganti» e «La prima cosa bella», i tre titoli che hanno il maggior numero di candidature, una decina, nelle cinquine dei candidati che saranno votate dai giornalisti iscritti al Sngci per scegliere i migliori dell'anno. La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Antico di Taormina la sera di sabato 19 giugno, condotta da Alessandra Martines e trasmessa su Raiuno.

Nella cinquina per il Nastro al regista del miglior film, insieme a Luchetti, Ozpetek e Virzì, ci sono Giorgio Diritti con «L'uomo che verrà» (sette candidature), vincitore del David di Donatello e Francesca Comencini con «Lo spazio bianco» (quattro candidature). Sono oltre trenta i film presenti quest'anno nelle nomination, scelti tra un'ottantina di titoli usciti dalla fine di maggio 2009 al 28 maggio 2010. Dopo i tre film in testa alle candidature e le 7 nomination per «L'uomo che verrà», ci sono «Baciami ancora» di Muccino ed «Happy family» con 5 candidature, «Lo spazio bianco» con quattro, i film di Pupi Avati, Giovanni Veronesi e Carlo Verdone con tre e ben quattordici film con due candidature.

Quest'anno i Nastri hanno dato importanza al grande cinema (a «Baarìa» il Nastro dell'anno), al cinema indipendente di qualità (da Cannes è arrivato il Nastro speciale per «Le quattro volte«) e alle opere prime con la menzione a «Non è ancora domani - La Pivellina». Attenzione anche ai protagonisti e tecnici italiani che si sono affermati nel mondo, tra i quali il Sngci ha privilegiato i premi Oscar: oltre a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Michael Giacchino e Mauro Fiore e, con loro, gli italiani più volte presenti nel palmarès degli Academy Awards, che come sempre hanno dato contributi importanti anche in Italia o a Hollywood, a cominciare da Vittorio Storaro o Milena Canonero.

Nelle cinquine degli attori e delle attrici prevalgono volti giovani come Elio Germano, Valerio Mastandrea, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino e Isabella Ragonese, Alba Rohrwacher, e personaggi che hanno saputo rinnovarsi o esaltare la loro professionalità con vere e proprie «svolte» non solo di immagine: da Christian De Sica a Luca Zingaretti, da Sergio Castellitto a Ennio Fantastichini, da Luciana Littizzetto oltre la comicità, all'inedita coppia Micaela Ramazzotti-Stefania Sandrelli («La prima cosa bella«), due donne, e due facce, di uno stesso personaggio, candidate insieme come le due sorelle di «Mine vaganti», Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci. Proprio in questo spirito a Taormina ci sarà una segnalazione per Laura Chiatti: premio speciale per la novità che ha espresso in «Io, loro e Lara», grazie a Carlo Verdone.

Tra le curiosità di quest'edizione, la decisione di votare un premio per il 3D, la candidatura di Andrea Occhipinti per un film-caso produttivo come «La prima linea», per la migliore canzone la grande sfida tra Jovanotti, Patty Pravo, Gianna Nannini e l'outsider Checco Zalone. I Nastri europei alla carriera di quest'anno sono stati già annunciati da Cannes: Vincent Lindon e Tilda Swinton. Tra i premi alla carriera un Nastro speciale al Presidente del Festival di Cannes, Gilles Jacob, un omaggio alla sua amicizia per il cinema italiano e, insieme un segno di forte apprezzamento per il suo amore per le nostre attrici. Infine un omaggio alla grande musica di Armando Trovajoli, più di novant'anni, 300 colonne sonore e oltre mezzo secolo di successi, e a una signora della scena come Ilaria Occhini e al regista Ugo Gregoretti, maestro d'ironia, protagonista di molte battaglie culturali.