14 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Cinema

L’immortalità di James Bond

Anche se il 23esimo episodio dedicato alla saga è stato bloccato

State certi, anche in epoca di intercettazioni a tutto spiano, gli agenti segreti ci saranno sempre sebbene potremmo non avere più sullo schermo James Bond, ora che la Metro Goldwin Mayer in crisi ha fermato le riprese del 23esimo episodio dedicato alla celebre spia di Sua Maestà britannica, la più famosa del mondo. Nonostante che la saga bondiana tiri sempre (basti pensare che il titolo più recente ha incassato 586 milioni di dollari), il «Bond 23» è stato bloccato per colpa dei guai finanziari (quasi quattro miliardi di dollari di debiti) della casa di produzione MGM di cui si ricorderà certamente la sensazionale scalata nel 1990 di Giancarlo Parretti andato fallito l’anno successivo.

Si sa che i costi per realizzare nuovi 007 sono alti; oltretutto negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente. Se Casinò Royale ebbe un budget di 100 milioni di dollari, per Quantum of Solace, ultima realizzazione bondiana ne sono occorsi 200. I fans di questa saga che rischia la fine anche se «La morte può attendere» è il motto dell’ agente segreto 007, si consolano con i libri sulla storia dello spione più british e amato del pianeta. La prima biografia la scrisse l’inventore di questo personaggio, ossia Jan Fleming che annoiato dalla vita coniugale con la contessa Anne Geraldine Rothermere Charteris, concepì un romanzo di fantasia intitolato Casino Royale da cui l’omonimo film che dette il via alla saga più longeva del cinema.

Alla morte di Fleming nel 1964, John Pearson divenne non solo il biografo dell’inventore di James Bond ma anche dello stesso agente. E così sappiamo che Bond, nato il 12 novembre del 1924 in una qualche località dell’Europa centrale, resta orfano a 11 anni di un padre scozzese e di una madre svizzera defunti entrambi in un incidente alpinistico. Viene affidato ad una zia che abita nel Kent. Studia all’estero e per questo se la cava così bene col francese e col tedesco. A 15 anni viene espulso dal college di Eton per via di una relazione con una cameriera e si trasferisce in una scuola di Edimburgo, diplomandosi con ottimi voti. A diciassette anni, dichiarandone diciannove, si arruola come volontario del servizio segreto della Marina e da lì comincia la leggenda.

Se mancano i film, si può continuare a fantasticare su questo personaggio grazie ai libri che ne raccontano la storia e le gesta. Una cosa è certa: comunque vada la storia dello stop a tempo indeterminato del 23esimo episodio della saga, Bond resta un personaggio immortale. E se poi il blocco alla lavorazione non fosse altro che una mossa per sbloccare le trattative per l’acquisto della Mgm?