21 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Prima serata RAI

Carlucci: «Ballando» rende più di quel che costa

«Nessuna anomalia nel televoto che fa guadagnare oltre 1 mln»

ROMA - Nessuna anomalia nel televoto e un introito che permette di finanziare altri programmi. Milly Carlucci traccia un bilancio su «Ballando con le stelle», il programma che conduce il sabato su Raiuno in prima serata. «Ballando rende alla Rai più di quel che costa: abbiamo due telepromozioni e cinque spot a puntata, per dieci puntate. Più il grande introito del televoto. L'anno scorso - ha dichiarato al settimanale Diva e donna, in edicola domani - fu di un milione e 200 mila euro andati perlopiù a Rai Trade e una fettina a Rai Uno. Abbiamo proposto che una parte andasse direttamente alla produzione del programma. Purtroppo pare che non sia possibile».

«Metà del cast costa molto, ci sono le stelle del titolo, non possono non esserci nel programma. Ma 'Ballando' rende tanto da poter finanziare programmi che rendono di meno ma necessari. Mi piace pensare - prosegue - che anche grazie a noi possono andare in onda i contenuti di Rai Educational, i programmi che parlano di storia che amo tanto».

Poi una riflessione sul televoto: «Dopo le polemiche per Sanremo siamo andati a spulciare il nostro televoto. C'è sempre una certa omogeneità tra come è distribuito l'ascolto e le zone di provenienza del televoto: dove siamo più visti, - prosegue - siamo anche più televotati. E non ci sono anomalie per cui da una città da dove normalmente arriva un voto improvvisamente arrivano 500 preferenze».

Sulla proposta di inserire nei titoli del programma i compensi di un conduttore dice: «Non mi imbarazzerebbe. Sono una di quelli che guadagna meno».