1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Presentata in un movie cocktail l’attività 2009 di Marche Film Commission

Le Marche sul grande schermo a Venezia diventano realtà

A conclusione delle iniziative marchigiane alla 66° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica

VENEZIA - Con un altro importante evento promozionale, si è chiusa la positiva settimana veneziana della Regione Marche alla 66° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica. In un movie cocktail alla Villa degli Autori, Marche Film Commission – a distanza di un anno- ha presentato ad un folto pubblico di operatori del settore, produttori e giornalisti specializzati, l’intensa  attività già realizzata e le principali produzioni in programma per il Cinema e la Televisione. Lungometraggi e documentari che mostrano un forte legame con il territorio, con una predilezione particolare per opere di registi emergenti punteggeranno, infatti, il calendario dei prossimi mesi.

L’assessore regionale alla Cultura, Vittoriano Solazzi, ha evidenziato come Marche Film Commission abbia contribuito a cambiare nell’immaginario collettivo uno stereotipo delle Marche che ci andava stretto, alla valorizzazione, quindi, della reale immagine di una regione che sa vivere la contemporaneità e l’innovazione, saggiamente coniugate alla storia e ad un patrimonio culturale ineguagliabile e diffuso su tutto il territorio. «Alla luce dei successi e degli ottimi risultati di questi giorni a Venezia, targati Marche -  ha affermato Solazzi – continueremo ad investire su questa struttura, seguendo la strada normativa già aperta, per valorizzare ancor più il brand «Marche da locandina.»   

«Il lavoro fatto in un anno per farci conoscere, rendere operativa e immediatamente produttiva per il territorio la struttura regionale – ha spiegato Anna Olivucci, responsabile di MFC- è stato intenso: avevamo l’ossatura e dovevamo darle i muscoli. Ora possiamo dire che la «creatura» MFC, grazie anche alle eccellenze di questa regione, ha tutte le potenzialità per andare lontano  e mettere a frutto quell’ immagine filmica che ha iniziato a…«girare»,  come nel film «Il Compleanno», dove le Marche, con scene emozionanti, emergono come terra di teatri».  

Davanti ad una platea di produttori e registi dei film che hanno ottenuto per il 2009 il sostegno  di MFC, la presentazione è iniziata con il film «L’Erede», opera prima diretta da Michael Zampino per cui sono previste 5 settimane di riprese per l’autunno 2009. Poi il lungometraggio, scritto da Ugo Chiti (Gomorra, Italians, Manuale d’Amore 1 e 2) e dallo stesso Zampino -che si avvale dell’apporto di Cinzia Lo Fazio, scenografa del recente «Angeli e demoni»-  racconta un’intricata storia familiare girata nel cuore più segreto delle Marche, tra i Comuni di Sarnano (MC), Amandola (FM) e Comunanza (AP). Prodotto dalla Panoramic Film srl di Frederic Ollier, il genere trova una singolare collocazione tra la commedia nera e il dramma esistenziale per il quale le Marche sono inaspettatamente sempre più preferite.

Sempre entro la fine del 2009 è previsto anche l’inizio delle riprese del lungometraggio »Un Liuto Sospeso», opera prima di Paolo Licata (autore e regista del film), che vanta una coproduzione fra Italia (Polifemo srl di Paolo Monaci), Germania (Weltfilm Gmbh) e Australia (Tristram Miall) con il sostegno economico di Marche Film Commission. Liberamente ispirato al racconto «Il crollo di casa Usher» di Edgar Allan Poe, l’atmosfera del film, uno psycho-thriller moderno, richiama quella del noir anni cinquanta. Il cast artistico e quello professionale presentano nomi di grosso rilievo: Alessio Boni (La meglio gioventù, Sanguepazzo, Caravaggio ), Martina Gedeck ( «La vita degli altri» - Premio Oscar 2008)  e Benjamin Sadler, e in quello tecnico Fabio Cianchetti - direttore della fotografia (Canone Inverso, The Dreamers), Giovanni Scribano - scenografo (The International, The reader.), Mark Baldwin -montatore (CSI Miami).

Da segnalare anche il lungometraggio prodotto e diretto dal regista tedesco Uli Moeller «Sulla strada», chiaro omaggio al neorealismo, con il suo racconto che si sviluppa ad «episodi» lungo il denominatore comune della strada SS 16, dal Veneto fino alla Puglia, per più di 1.000 km., attraversando il tratto marchigiano (Senigallia, Porto Recanati, Falconara Marittima e Ancona) dove si consumeranno appassionanti storie di speranza e talvolta di disperazione. Già realizzato, invece, il lungometraggio »L’uomo del grano»,  fictionTV sulla vita di Nazareno Strampelli, noto genetista marchigiano, interamente ambientato tra le Marche e l’Argentina - per la regia di Giancarlo Baudena, prodotto dalla casa di produzione Stella Polare Film s.r.l. Tra i documentari realizzati con il sostegno di MFC va ricordato: »Un canto lontano» per la regia di Alberto Momo, girato tra Ancona e Pontoise e prodotto dalla casa di produzione marchigiana E lucevan le stelle di Marco Mencoboni e »Dante Ferretti, scenografo italiano» dedicato all’attività dell’illustre scenografo marchigiano premio Oscar. Il filmato é prodotto da Cinecittà Studios  in collaborazione con Nicomax Cinematografica sas,  per la regia di Gianfranco Giugni

A Fellini, invece, si inspira il film-documentario in lavorazione »Viaggio con Fellini» per la regia di Luca Magi, prodotto da Alessandro Carroli per la Casa di Produzione Kinè. Guidato dal testo di Fellini (Viaggio con Anita) il protagonista ripercorrerà a ritroso quei luoghi della memoria - nelle Marche a Fano (PU) e al Passo del Furlo (PU) - che 50 anni fa suscitarono fascinazione profonda nel grande Maestro.

In occasione dell'evento veneziano la Regione Marche ha ospitato anche una nuova realtà marchigiana, l'associazione MarcheAutori, che riunisce registi, autori, sceneggiatori, musicisti, attori che vivono e lavorano nelle Marche. L’associazione, nata da solo un anno, conta già un centinaio di soci, molti dei quali si sono messi in evidenza con le loro opere a livello nazionale e internazionale vincendo premi e venendo selezionati in festival prestigiosi.

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