30 ottobre 2020
Aggiornato 14:30
Mostra Venezia

Buona accoglienza per «La doppia ora» di Capotondi

La storia di una redenzione mancata sotto forma di thriller

VENEZIA - L'ultimo film italiano in concorso a Venezia, «La doppia ora«, opera prima di Giuseppe Capotondi, è stato accolto abbastanza bene, ma senza entusiasmi, dalla critica.

La pellicola gioca con le regole del thriller, raccontando la storia di Sonia, una cameriera dallo sguardo triste, interpretata da Ksenia Rappoport, che incontra Guido, un ex poliziotto vedovo, con il volto di Filippo Timi. Coinvolti in una rapina, partirà un colpo di pistola. Guido muore, Sonia disperata comincia a vedere il suo fantasma. Ma fino a quando? E chi è quello che vede? Capotondi, un passato da regista di spot e video musicali, da sei anni ormai residente a Barcellona, «perchè- dice - non sono un masochista e non riuscivo più a vivere a Milano. In Spagna vado al mare in bicicletta!», spiega: «Mi sono divertito ad usare gli stilemi del film di genere però l'intento in realtà era quello di raccontare una redenzione mancata. Un tentativo, un'aspirazione ad un cambiamento che poi non avviene».

Ksenia Rappoport, lanciata da «La sconosciuta» di Tornatore, torna dunque ad essere la donna del mistero: «Sono felice di essere stata adottata dall'Italia - ci ha detto sorridendo - anche se non ero certo un'orfana, ma mi piace lavorare qui, il clima, la gente... Sono cresciuta con il cinema italiano, che andavo a vedere in un piccolo cinema di San Pietroburgo, la mia città. Lì ho passato l'adolescenza con Fellini, De Sica, Rossellini... E sono felice di essere tornata a Venezia dove lo scorso anno ero stata madrina della Mostra. Quest'anno devo dire che le tensioni sono molte meno, sono più tranquilla, non devo fare niente. E' stato già fatto tutto, anche se sono un po' nervosa perchè non ho ancora visto il film, e stasera lo vedrò per la prima volta direttamente con il pubblico».

Soddisfatto anche Filippo Timi, reduce dal Mussolini di «Vincere», passato dal concorso di Cannes a quello veneziano: «Ma in Croisette ero con un maestro, questa è un'opera prima. E mi sembra una grande cosa che si dia fiducia ad un regista giovane, visto le difficoltà che si incontrano ogni giorno di più per riuscire a portare a termine un progetto». Il film, distribuito da Medusa, uscirà nelle sale il 9 ottobre.