30 ottobre 2020
Aggiornato 15:00
Mostra Cinematografica di Venezia

Oggi a Venezia in concorso l'ultimo film italiano

«La doppia ora» di Capotondi con Filippo Timi e la Rappoport

VENEZIA - Oggi è il giorno de «La doppia ora« di Giuseppe Capotondi, quarto e ultimo film in concorso alla 66esima Mostra del Cinema di Venezia. Protagonisti Ksenia Rappoport (vista ne «La sconosciuta» di Giuseppe Tornatore), Filippo Timi (protagonista di «Vincere» di Marco Bellocchio) e Giorgio Colangeli.

Sonia viene da Lubiana e fa la cameriera. Guido è un ex poliziotto e lavora come custode in una villa. Si incontrano in uno speed date. Lui è un cliente fisso. Per lei è la prima volta, e si vede. Poche parole, un'istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, a svelare le proprie ferite. Sono sul punto di innamorarsi, quando Guido muore. Improvvisamente, durante una rapina nella villa che dovrebbe custodire. Sonia si ritrova da sola a elaborare un lutto di cui non riesce a trovare il senso. E di cui alcuni addirittura la ritengono responsabile. Mentre il passato di Sonia ritorna, con tutti i suoi nodi non risolti, la realtà che la circonda comincia a collassare, fino a crollarle addosso. Chi è veramente Sonia? E soprattutto, è davvero Guido quello che lei continua a vedere?

In concorso anche «Soul kitchen» del regista tedesco di origine turca Fatih Akin. Il giovane Zinos, proprietario di un ristorante, non naviga in buone acque. La fidanzata, Nadine, si è trasferita a Shanghai, i clienti del suo 'Soul Kitchen' stanno boicottando la cucina del nuovo cuoco e Zinos soffre anche di mal di schiena. Per il locale, le cose iniziano a girare nel verso giusto quando l'innovativo stile culinario comincia a venire apprezzato da un pubblico alla moda, Zinos, invece, continua a soffrire per amore. Decide quindi di andare a trovare Nadine in Cina, lasciando il ristorante in mano all'inaffidabile fratello Illias, ex-detenuto. Entrambe le decisioni si rivelano però un disastro: Illias perde al gioco il ristorante che finisce in mano a un losco agente immobiliare e Nadine ha ora un altro compagno.

Il terzo film in gara è «Al Mosafer» (The traveller), diretto dal regista egiziano Ahmed Maher, con Omar Sharif. La pellicola racconta tre giorni cruciali nella vita di un uomo in Egitto: nell'autunno del '48, del '73 e del 2001.