17 luglio 2019
Aggiornato 07:00
Il film ha aperto la mostra del cinema di Venezia

Berlusconi: «Non sono un critico, ma Baaria ineguagliabile»

«E' un capolavoro, sforzo coraggioso di Medusa e Mediaset»

ROMA - «Un'opera che sarà difficilmente eguagliabile», insomma «il capolavoro di un grande regista». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in una telefonata a Gigi Marzullo durante la trasmissione Cinematografo, parla del film 'Baaria' di Giuseppe Tornatore che ha aperto la mostra del cinema di Venezia. Io un critico? «Non sono un esperto di cinema - ha detto rispondendo ai commenti del regista - perché da troppi anni non riesco ad andare al cinema».

«Credo - osserva però il premier - che non ci sia mai stato in Italia uno sforzo come questo, costato tre anni di lavoro, per realizzare il capolavoro di un grande regista. Un'opera straordinaria, un film che non si può non vedere».

«Baaria - sottolinea Berlusconi - è la storia dei nostri ultimi 70 anni, la storia di Bagheria, ma anche dell'Italia intera, attraverso le vicende di varie generazioni di una stessa famiglia. Un film che mette in campo 40 protagonisti, con due attori principali che non erano professionisti, ma sono davvero bravissimi e con altri attori più conosciuti che hanno dato luogo a performance eccezionali».

«C'è stato sforzo finanziario coraggioso di Medusa e Mediaset - prosegue il premier - che ha permesso a Tornatore di realizzare quello che era da tempo un suo sogno. E io gli ho detto che uno, dopo un capolavoro così, potrebbe anche morire. Naturalmente era un complimento per la realizzazione di un'opera che credo sarà difficilmente eguagliabile».

«Il film - afferma ancora - è composto da così tante tessere che è difficile riallacciarsi al filo conduttore della storia. E' un grande mosaico, ogni tessera ha una ambientazione efficacissima, forte, diversa. Ci sono facce scolpite e situazioni molto forti, con la musica del maestro Morricone che crea un'atmosfera, fantastica, magica, fatata. E' in dialetto, perché Tornatore ha voluto fosse girato nella lingua originale di Bagheria, ma tutto doppiato in Italiano».

Marzullo, in conclusione, non ha risparmiato la sua classica domanda: 'La vita è sempre più bella di un bel film?'. Risposta del premier: «E' qualcosa che si confonde. Un film rappresenta la vita o ciò che si vorrebbe essa fosse. Alla domanda risponderò quando vedrò un film sulla vita del presidente Berlusconi».