7 agosto 2020
Aggiornato 19:30
Uno dei cineasti russi più noti

Sergej Bodrov completa la Giuria di Venezia 66

Il regista e sceneggiatore russo Sergej Bodrov completa la Giuria internazionale di Venezia 66

Sergej Bodrov, uno dei cineasti russi più noti nella scena internazionale, e attivo anche negli Usa, regista due volte nominato agli Oscar (il recente Mongol e Il prigioniero del Caucaso), sceneggiatore di Somebody to love di Alexandre Rockwell ed Est-Ouest di Régis Wargnier, completa la Giuria internazionale di Venezia 66, presieduta da Ang Lee e composta da Sandrine Bonnaire, Liliana Cavani, Joe Dante, Anurag Kashyap e Luciano Ligabue.

La 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2 - 12 settembre 2009), è diretta da Marco Müller e organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta.

Il regista e sceneggiatore Sergej Bodrov, figura fra le più importanti del cinema sovietico durante la perestrojka, affrontando i problemi politici e sociali della Russia contemporanea, si è imposto negli anni come uno dei cineasti russi più influenti a livello internazionale, in particolare negli Usa. Nel 1996 gira il film diventato cult Kavkazskij plennik (Il prigioniero del Caucaso), sulla prigionia di due soldati dell’Armata rossa con allusioni alla Cecenia, nominato all’Oscar e al Golden Globe come miglior film straniero. Negli anni ’90 si trasferisce a Los Angeles, collabora come sceneggiatore e produttore all’omaggio felliniano Somebody to love (Qualcuno da amare, 1994) di Alexandre Rockwell, e a Est-Ouest di Régis Wargnier, thriller politico sullo sfondo della Russia postbellica. Nel 2002 Bodrov è in concorso a Venezia con Medvezij pozeluj (Il bacio dell’orso nelle sale italiane). L’ultimo film di Bodrov Mongol (2007) sulla leggendaria figura di Gengis Khan, coproduzione russa, kazakha e tedesca, venduto in tutti i paesi del mondo, ha riscosso un grande successo di pubblico ed è stato nominato all’Oscar come miglior film straniero.

Nella serata conclusiva della Mostra (12 settembre 2009), la Giuria Internazionale Venezia 66 assegnerà ai lungometraggi in concorso i seguenti premi: il Leone d'Oro per il miglior film, il Leone d'Argento per la migliore regia, il Premio Speciale della Giuria, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente, l'Osella per il miglior contributo tecnico, l'Osella per la migliore sceneggiatura. Negli ultimi anni le giurie del concorso hanno premiato con il Leone d'Oro: Il segreto di Vera Drake (Vera Drake) di Mike Leigh (2004), I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) di Ang Lee (2005), Still Life (Sanxia haoren) di Jia Zhang ke (2006), Lussuria - Seduzione e tradimento (Se, Jie) di Ang Lee (2007) e The Wrestler (2008) di Darren Aronofsky.

Note biografiche
Regista, sceneggiatore, scrittore Sergey Vladimirovič Bodrov nasce a Habarovsk nel 1948. Diplomatosi all’Istituto Pansovietico di Cinematografia (il famoso VGIK) comincia la sua carriera come giornalista, scrivendo articoli e romanzi a puntate per testate importanti. Nel 1991 i suoi racconti sono stati pubblicati in traduzione francese da Actes Sud. Contemporaneamente scrive testi teatrali. Nel 1978 esordisce come sceneggiatore nel film Balamut di V. Rogovoj. Ha scritto sceneggiature per una trentina di film negli anni Ottanta, tra cui Lyubimaya ¸en¨čina mehanika Gavrilova di Petr Todorovskij (1981) e Ne hodite, devki zamu¸ di E. Gerasimov (1985). Dal 1984 comincia la sua attività di regista e diventa uno delle figure più importanti del cinema sovietico nel periodo della perestroika. Esordisce in Asia Centrale, girando in Kazakhistan il suo primo film Sladkij sok vnutri travy (1984), di cui è anche sceneggiatore. Sempre in Kazakhstan nel 1985 gira Neprofessionaly, che vince il Premio speciale della Giuria al Festival di Torino. Nel 1989 il suo film SER (Svoboda Eto Raj - La libertà è il paradiso) vince numerosi premi a Montreal, Berlino, Sorrento e gli apre la via a diverse collaborazioni internazionali. Nel 1996 gira un film che lo porterà a una notorietà internazionale ancora maggiore Kavkazskij plennik (Il prigioniero del Caucaso), vincitore del premio FIPRESCI a Cannes e nominato all’Oscar e ai Golden Globes come miglior film straniero, vincendo un European Film Award per la sceneggiatura e il primo premio al San Diego International Film Festival.

Negli anni Novanta si trasferisce a Los Angeles, collabora come sceneggiatore Somebody to love (1994) di Alexandre Rockwell, che coproduce anche, e in Est-Ouest di Régis Wargnier. Nel 2001 gira negli Stati Uniti The Quickie (Decisione rapida) e l’anno successivo, 2002 è in concorso a Venezia con Medvezij pozeluj (Il bacio dell’orso nelle sale italiane), dove recita per l’ultima volta suo figlio Sergey Bodrov jr, attore cult nella Russia della post-perestroika. Sergey Bodrov ora vive tra USA e Kazakhistan, continuando la sua attività come produttore e co-sceneggiatore per film quali film Guka Omarova Schiza (2004) e Baksy (2007). L’ultimo lavoro di Bodrov Mongol (2007), con Tadanobu Asano sulla leggendaria figura di Gengis Khan, coproduzione russa, kazakha e tedesca, venduto in tutti i paesi del mondo, riscuote un grande successo di pubblico e viene nominato all’Oscar come miglior film straniero.