14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Cinema

David di Donatello, pari tra «Gomorra» e «Il Divo»: 7 premi a testa

Migliori attori Servillo e Rohrwacher, grande sconfitto «Ex»

Finisce in parità la sfida tra «Gomorra» e «Il Divo». I due film, come da previsioni e a un anno dai successi a Cannes, hanno dominato la 53esima edizione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano assegnati questa sera all'Auditorium della Conciliazione di Roma, aggiudicandosi sette statuette a testa e lasciando poco spazio agli avversari.

Al film di Matteo Garrone sulla camorra, tratto dal libro di Roberto Saviano, sono andati però i premi più prestigiosi tra cui quello per il miglior film, la regia, la sceneggiatura, il miglior produttore. Il film di Paolo Sorrentino si è aggiudicato invece i David per il miglior attore Tony Servillo, nei panni di Andreotti, per la miglior attrice non protagonista Piera Degli Esposti, per il direttore della fotografia, il miglior musicista, il trucco, le acconciature e gli effetti speciali visivi. Come miglior attrice ha vinto la giovane Alba Rohrwacher per «Il papà di Giovanna» di Pupi Avati, mentre come miglior attore non protagonista il riconoscimento è andato a Giuseppe Battiston per «Non pensarci».

I premi «artistici» come le scenografie e i costumi sono stati vinti da «I Demoni di San Pietroburgo» e come miglior regista esordiente il David è stato assegnato a Gianni Di Gregorio per il film rivelazione di Venezia «Pranzo di Ferragosto». David giovani a «Si può fare» di Giulio Manfredonia. Ancora una volta, purtroppo, la commedia è rimasta quasi a bocca asciutta. Niente da fare per «Ex» di Fausto Brizzi che si presentava con ben dieci nomination, né per il film sui precari di Paolo Virzì «Tutta la vita davanti».

Come miglior film dell'Unione Europea si è riconfermato il trionfatore degli Oscar «The Millionaire», di Danny Boyle, mentre come miglior film straniero ha vinto «Gran Torino» di Clint Eastwood che simpaticamente ha inviato un messaggio-video in cui ha voluto scusarsi per la sua assenza alla cerimonia. «Mi dispiace non essere lì perché sto girando nella fantastica Capetown, in Sudafrica», ha detto il grande attore e regista. Durante la serata, presentata da Paolo Conticini, il primo pensiero è andato ai terremotati dell'Abruzzo e si è parlato molto della situazione difficile del cinema italiano. Infine, sono stati consegnati i quattro David Speciali già annunciati nei giorni scorsi: a Virna Lisi e a Paolo Villaggio per la carriera, a Fulvio Lucisano per i suoi cinquant'anni di attività come produttore e a Christian De Sica per i venticinque anni di successi con i «cinepanettoni».