12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Musica

Primo Maggio prestigioso con Castellitto e Vasco Rossi

L'attore: «Concerto si autopresenta, io il filo che lega la musica»

ROMA - Ad un mese esatto dal Concertone del «Primo Maggio» si inizia a delineare l'atteso evento che si terrà a Roma in Piazza San Giovanni. Sergio Castellitto sarà il conduttore e Vasco Rossi l'ospite d'eccezione che offrirà, con il titolo della sua canzone 'Il mondo che vorrei', il tema principale della manifestazione. Nella giornata della Festa dei Lavoratori, il rock del «Primo Maggio» giunge alla sua ventesima edizione e tra le anticipazioni vede salire sul palco Afterhours, Marlene Kuntz, Edoardo Bennato, Caparezza, Nomadi, Bandabardò e Marco Paolini. Anche se ancora in via ufficiosa, sul palco potrebbero salire inoltre un prete e Pierfrancesco Favino.

«La grandezza del concerto del «Primo Maggio» sta nel fatto che non lo presenta nessuno, si autopresenta - ha sottolineato in conferenza stampa Sergio Castellitto - in questo straordinario e ordinatissimo caos è la piazza a presentare l'evento. Io sarò il filo rosso che tiene insieme i passaggi musicali, i veri protagonisti della giornata. Ci piace lo slogan 'Il mondo che vorrei', che può essere scomposto e reinserito all'interno di ogni frase: la madre che vorrei, l'amico che vorrei, il lavoro che vorrei. E da questi reinserimenti verranno fuori tante domande che spero il pubblico si farà».

Castellitto ha voluto sottolineare l'importanza della festa di piazza. «Noi abbiamo colto l'emergenza emotiva dei ragazzi. E' un piacere essere al servizio di questa piazza, che è poi una piazza prettamente meridionale, qualcuno la definirebbe sudista, e di questo concerto. E soprattutto non è un evento televisivo: è un evento della piazza di cui la tv è ospite, lo ruba e lo racconta, ma è una festa della piazza. E farla per il luogo, e non per la telecamera, cambia le carte in tavola».

L'attore ha ammesso di averci pensato un po' prima di accettare, come fa per ogni suo progetto, e ha spiegato i motivi del suo sì. «Questo evento ha una sua intelligenza e potenza, devi saperci stare. La passione e l'entusiasmo di autori e organizzatori mi hanno coinvolto. Rientra nelle mie intenzioni di artista il mettermi alla prova su campi che non ho mai esplorato per vedere se ne sono capace. E' una bella sfida quella di provare a tornare studente».

Castellitto ha scelto un modo singolare per portare un po' di sé alla piazza. «Uno dei collanti sarà la poesia - ha spiegato - vorrei raccontarne tanta a questi ragazzi che ne hanno una necessità straordinaria. Probabilmente pensavo a poeti come Majakovskij e Trilussa. Il «Primo Maggio», nella sua storia di successi, dimostra che non c'è gesto più politico e sociale dell'arte. Per questo ho accettato. Inoltre uno dei temi di questa edizione è quello delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro. Fare qualcosa per i ragazzi che rimangono orfani di genitori morti sul lavoro è uno degli altri motivi per cui ho accettato. E stiamo lavorando sulla possibilità di portare sul palco uno di questi orfani, che magari sappia suonare la chitarra. Sarebbe un gesto emotivo e, ci auguriamo, non retorico».

Superospite che dopo 10 anni tornerà sul palco del «Primo Maggio» è Vasco Rossi, che ha indirizzato al Concerto una lettera in cui si dichiara felice di partecipare. «Per me è andata sempre bene e torno con riconoscenza - scrive l'artista - peccato che per il nostro Paese non si possa dire altrettanto. Non vedo un bel clima in giro. La crisi economica e, soprattutto, la difficoltà per molti di arrivare a fine mese. Ma anche le conquiste di libertà e convivenze civili, faticosamente raggiunte negli ultimi decenni, rimesse in discussione, addirittura a rischio di annullamento. Non tira una bella aria e non è certo il mondo che vorrei».

Soddisfatto si è detto Marco Godano, organizzatore del Concertone insieme a Luca Fornari. «Quasi in modo naturale, con gli anni, abbiamo raggiunto il posizionamento che cercavamo - ha spiegato Godano - abbiamo sempre voluto fare qualcosa di diverso, nel senso di un processo culturale e artistico difficile da trovare in altri contesti. Sergio Castellitto rappresenta per noi una sorta di sogno, una cosa grossa, importante. Il concerto, che non è il concerto di Vasco Rossi, ci tengo a sottolinearlo, anche se lui ha chiesto di partecipare con un atteggiamento formidabile, con semplicità e linearità, ha un senso diverso da tutti gli altri concerti».

Secondo Godano la scelta come tema del concerto una canzone di Vasco è stata un'idea bomba, che riassume perfettamente il periodo che stiamo attraversando. «Abbiamo chiesto al Comune di Roma di aiutarci e sostenerci con la distribuzione degli schermi per le strade, prevedendo l'afflusso - ha commentato - paradossalmente il «Primo Maggio» però continua a faticare, noi non abbiamo ancora un budget definito di entrate e speriamo di farcela. Ma, ad esempio, la Rai ci ha proposto di tagliare dal budget il 10 per cento».

L'organizzatore ha poi parlato della raccolta fondi. «Con l'approvazione di Pubblicità Progresso e del Segretariato Sociale Rai, stiamo lanciando una campagna di raccolta fondi a favore degli orfani che hanno perso un genitore sul lavoro. Abbiamo in mente 3 o 4 borse di studio in base alla graduatoria sul reddito e speriamo di portarla avanti anche nei prossimi anni. Siamo orgogliosi che Vasco, per questa causa, abbia devoluto 100mila euro».

Tanti i passi avanti fatti dal Concertone nelle varie edizioni. «A me piace la trasversalità del «Primo Maggio» - ha dichiarato Paolo Biamonte, autore insieme a Sergio Rubino - la scorsa edizione secondo me ci ha dato molta credibilità nel mondo della musica, che l'ha guardato con attenzione. E i risultati si vedono. Sul palco avremo l'unica superstar del rock italiano, che sotto tanti aspetti fa corso a sé nella musica italiana, e Castellitto, che forse non è direttamente identificabile con il rock italiano ma che ha grande affinità con il cantante e questo da' una marcia in più».

In modo ancora migliore se si pensa al buon legame che esiste tra i due artisti. » Il rapporto con Vasco è una delle cose più belle della mia vita, ci ha regalato la canzone 'Un senso' per il film 'Non ti muovere'. Ritrovarlo e poter dire 'Signore e signori, Vasco Rossi' è un grande piacere», ha sottolineato Castellitto. E l'attore ha poi dato qualche anticipazione. «Chiameremo 'Picchio', ossia Pierfrancesco Favino, il fantasma di 'Di Vittorio' potrebbe attraversare la piazza con lui, e mi piacerebbe che su quel palco salisse un prete. Ci teniamo tantissimo anche alla presenza di Paolini, che porterà una testimonianza sociale. Con lui si potrebbe fare un duetto».

Concludendo, Castellitto ha poi voluto aggiungere qualcosa sul senso del «Primo Maggio». «Qualche giorno fa ho letto di un geometra che si è suicidato dopo cinque colloqui di lavoro andati male. Far combaciare vita e lavoro è una cosa forte, che dà una grande responsabilità. Questo «Primo Maggio», da questo punto di vista, ha una valenza straordinaria. Rispetto a tutto quello che sta succedendo nel mondo, alla crisi, al non lavoro. Il «Primo Maggio» dura tutto l'anno, questo è un altro messaggio che vogliamo dare. E' il vero capo d'anno, un evento unico e irripetibile. Se ci fate caso il «Primo Maggio» ha inventato un nuovo vocabolo».