1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Festival del Cinema di Roma

«L'uomo che ama» di Maria Sole Tognazzi ha aperto il Festival del Cinema di Roma

E l'inizio è di quelli che si fanno sentire...

...non a caso l'evento coincide con la presentazione di uno dei film italiani più attesi, il ritorno alla regia di Maria Sole Tognazzi, apprezzata interprete di sentimenti ed emozioni.
Pierfrancesco Favino e Monica Bellucci la fanno da padroni, sul set e fuori, per la gioia del grande pubblico pronto a seguire in sala le vicissitudini dei due protagonisti impegnati in una pellicola adulta sull'amore. Un film che racconta la grande passione di una donna per un uomo e di quest'uomo per una donna, dal punto di vista maschile.

Roberto, che in due storie diverse vive situazioni opposte (abbandona e viene abbandonato, diventa carnefice e poi vittima), è Pierfrancesco Favino, che non ha avuto problemi a vestire i panni di un uomo come tanti: «Anche a me è capitato quello che succede sullo schermo, come a tutti, solo che a volte non si racconta. Ho lasciato e sono stato lasciato, ho sofferto e ho fatto soffrire. Forse qui la differenza è che Roberto vive questa sofferenza in maniera non rabbiosa e scopre attraverso le persone che deve farsi attraversare dal dolore. Tutte emozioni che conosco e che ho rivissuto sul set, ma attraverso un percorso nel quale Maria Sole mi ha guidato facendomi sentire leggero, e contento di aver messo a nudo qualcosa che tanti uomini vorrebbero vedere espresso».
Proprio la regista ha svolto un ruolo fondamentale, soprattutto fuori dal set, come raccordo delle varie anime del film e della sua realizzazione. «Il lavoro con Arnaldo Catinari e Walter Fasano è stato di collaborazione totale», racconta, ma abbiamo fatto in modo di rappresentare tutto quello che avevo in mente prima di iniziare il film, una sorta di tono intimo di riproposizione naturalistica dei sentimenti. Una espressività che è passata anche attraverso i movimenti della macchina da presa, persino nei colori dei costumi; tutto per seguire quello che volevamo venisse fuori con Ivan Cotroneo quando abbiamo scritto la storia».

Alla regista va l'ulteriore merito di aver saputo coinvolgere delle amiche importanti, che hanno assicurato al progetto quella pennellata in più che ne potrebbe fare un film da ricordare a lungo per le corde toccate ed i sentimenti suscitati. La cantante Carmen Consoli, autrice delle musiche, è la prima di queste: «Siamo amiche da quando ho diretto un suo video», rivela la Tognazzi, che aggiunge: «Tempo fa, parlando, mi aveva detto che le sarebbe piaciuto fare una colonna sonora. Io stavo lavorando a questo progetto e le ho chiesto se avesse voluto provare. Ha lavorato componendo direttamente sul film, e non alla fine della lavorazione. Questo ha fatto si che gli stessi attori che seguivano la realizzazione delle musiche, entrassero ancora di più nell'atmosfera e nel tono emotivo della storia».
Non è da meno l'altra protagonista del film, la sempre splendida ed amatissima Monica Bellucci. «Il film di Maria Sole è un'esperienza imperdibile proprio per il fatto di lavorare con lei, come regista, e perché è una mia grande amica», dichiara l'attrice italiana, entusiasta per l'esperienza e per una amicizia che va al di là del set. «Il ruolo che mi ha regalato è quello di una donna adulta e indipendente, ma che soffre. Ho amato il coraggio di Maria Sole di andare oltre certe barriere, mostrando un uomo capace di amare e di star male, e mostrando che anche una donna bella può essere lasciata...».

Ora, spenti i riflettori del Festival, restano le emozioni. Quei brividi che pochi film sanno regalare e che sono quelli di tutti noi, che aspettano di essere risvegliati da chi sa toccare le corde giuste. Proprio come Maria Sole Tognazzi. Proprio come «L'uomo che ama», che ora aspetta di raggiungere il pubblico italiano dopo aver scosso le sale della kermesse della capitale.
A partire da venerdì 24 ottobre, distribuito da Medusa Film nei cinema italiani.

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