17 novembre 2019
Aggiornato 11:30
La vetrina internazionale di Locarno, giunta alla 61° edizione

La Sardegna a Locarno grazie alla Film Commission

Presentato domani 9 agosto il film «Beket» di Davide Manuli, giovane attore e regista milanese che ha scelto la Sardegna per ambientare la sua ultima opera

CAGLIARI - La vetrina internazionale di Locarno, giunta alla 61° edizione, presenta domani 9 agosto per la stampa e il 10 per il pubblico il film «Beket» di Davide Manuli, giovane attore e regista milanese che ha scelto la Sardegna per ambientare la sua ultima opera. Il film, girato ad Aggius, Putzuidu, Piscinas, Arbus e Montevecchio è stato realizzato anche grazie all’intensa collaborazione con la Film Commission della Regione Autonoma della Sardegna, che ha concretamente facilitato le operazioni della produzione.

Piena la soddisfazione espressa dal regista Davide Manuli: «su felice intuizione di Bruno Tribbioli, ho fatto i sopralluoghi: l’isola ha effettivamente offerto delle locations uniche che si sono rivelate fortunate. Non le avrei trovate né in Italia né in Europa; avevo in mente Almeria, una zona desertica uniforme, ma la Sardegna ha offerto diversi tipi di scenari desertici: le spiagge della Gallura, la salina di Sale Porcus, le miniere di Montevecchio. Saline, dune, miniere abbandonate sono location che arricchiscono il film al cui centro è un non luogo dove comunque c’è stata un’umanità. Il clima ha aiutato molto: il film è girato in maggio in esterni, non ha notti né interni, non è mai piovuto, una luce perfetta, che non si ha in nessun altro luogo, adatta alla fotografia del mio film».

Alessandro Bonifazi e Bruno Tribbioli della Blue film e Shooting hope, case produttrici del film, riassumono in questi termini l'apporto ricevuto: «quello che in Italia si fa in 4 mesi - hanno spiegato - qui in Sardegna ha richiesto 4 giorni. È stato semplice e rapido concludere accordi con operatori e istituzioni del territorio sardo, specie nelle Province di Olbia - Tempio e del Medio Campidano dove, dopo aver esposto il progetto, è stato immediatamente deliberato per un aiuto a favore della produzione; ma è stato così anche con alcuni operatori privati, con le Minere di Montevecchio e il Parco Geominerario».
Un sostegno economico per il film è arrivato anche dall’Unione dei Comuni «Alta Gallura».
Sulla base degli accordi presi con le istituzioni sarde sarà proprio la Sardegna ad ospitare la prima del film.