20 luglio 2019
Aggiornato 16:30
L'attore-regista sarà premiato al Festival dal 7 al 17 agosto

A Castellitto il Pardo carriera a Locarno

Per me è un grandissimo onore ricevere questo premio - ha detto l'attore, regista e sceneggiatore italiano - è il mio primo riconoscimento alla carriera e mi è piaciuta molto la motivazione, lo dedico naturalmente alla mia compagna Margaret Mazzantini e ai miei figli»

ROMA - Sergio Castellitto riceverà un Pardo alla carriera durante la 66esima edizione del Festival del film Locarno che si terrà dal 7 al 17 agosto. L'annuncio è stato dato ieri sera dal direttore artistico Carlo Chatrian durante il tradizionale ricevimento all'ambasciata di Svizzera a Roma, alla presenza dell'ambasciatore Bernardino Regazzoni e della signora Maria Cristina, e del presidente del Festival Marco Solari. «Per me è un grandissimo onore ricevere questo premio - ha detto l'attore, regista e sceneggiatore italiano - è il mio primo riconoscimento alla carriera e mi è piaciuta molto la motivazione, lo dedico naturalmente alla mia compagna Margaret Mazzantini e ai miei figli».

L'omaggio a Castellitto prevede una conversazione con l'artista aperta al pubblico del Festival e la presentazione di cinque opere che saranno l'occasione per ripercorrerne la carriera: «Chi lo sa?» di Jacques Rivette (2001), «L'ora di religione» di Marco Bellocchio (2002), «Alza la testa» di Alessandro Angelini (2009), e due titoli diretti dallo stesso Castellitto: «La bellezza del somaro» (2010) e «Venuto al mondo» (2012, presentato in prima svizzera).

Il direttore artistico del Festival del film Locarno Carlo Chatrian ha dichiarato: «Il riconoscimento a Sergio Castellitto, attore e regista, non è solo un modo per ripercorrere una carriera che ha saputo collegare due epoche distinte del cinema italiano, quella dei mostri sacri (Monicelli, Ferreri, Mastroianni) e quella dei nuovi registi (Amelio, Bellocchio, Virzì), per poi trovare un proprio percorso creativo. Che sia al servizio di registi italiani e stranieri o impegnato in proprie produzioni, Sergio Castellitto rappresenta quel cinema italiano di qualità che ha molto da raccontare anche oltre i suoi confini, quello stesso cinema che mi piacerebbe portare a Locarno attraverso proposte magari meno celebri ma altrettanto originali».