2 dicembre 2021
Aggiornato 16:01
Consiglio comunale

Appendino, il taglio è già polemica: «Il risparmio su 5 anni e non su uno? Dov'è l'onestà?»

Il taglio dell'almeno 30% sulla macchina comunale porterà a un risparmio di 5 milioni di euro nei prossimi cinque anni d'amministrazione. La minoranza, agguerrita, apprezza la delibera ma ne contesta la forma: "Dove sono finite l'onestà e la trasparenza?"

TORINO - Ci sono volute cinque ore di Consiglio comunale, ma alla fine la prima "vittoria" della giunta targata Movimento 5 Stelle è arrivata: nei prossimi cinque anni, l'amministrazione taglierà almeno del 30% il budget a disposizione per lo staff e i dirigenti. Una netta riduzione della mastodontica "macchina comunale".

Il risparmio del taglio
Secondo gli ultimi calcoli, il taglio porterà a un risparmio come minimo di 5 milioni di euro (1 milione di euro circa per ogni anno di amministrazione), anche se la cifra potrebbe essere addirittura superiore. Si passerà quindi dai 16 milioni di euro dell'era Fassino agli 11-10 dell'era Appendino. Le differenze rispetto al passato sono sostanzialmente quattro: 

  • L'abolizione del direttore generale
  • Spese per incarichi fiduciari ridotte di almeno il 30%
  • Struttura simmetrica tra macchina comunale e assessorati, riducendo le direzioni da 15 a 12.
  • Esaurimento delle graduatorie prima di indire nuovi concorsi e bandi

Pd e Lega all'attacco dell'amministrazione
Meno costi, risparmio maggiore e trasparenza: una delibera apprezzata da tutti nelle intenzioni, meno nella forma. E' soprattutto sul concetto di trasparenza che la minoranza, guidata dai capigruppo Stefano Lo Russo (Partito Democratico) e da un Fabrizio Ricca (Lega Nord) sugli scudi, è intervenuta maggiormente "bacchettando" la neo sindaca e i suoi consiglieri piuttosto taciturni e a tratti impauriti dall'aggressività e dalla precisione dei dirimpettai d'aula. Lo Russo ha invitato l'Appendino a specificare come in realtà i portaborse non vengano tagliati, visti i contratti già esauriti e anche Piero Fassino, pur condividendo il taglio visto che lui stesso l'aveva praticato rispetto all'amministrazione Chiamparino, minimizza: "E' un taglio insignificante: 5 milioni di euro al fronte di 1,3 miliardi di spesa annua. Parliamo dello 0,08%".

Ricca: "Onestà e trasparenza dove sono finite?"
L'attacco più duro però arriva da Fabrizio Ricca. Un attacco frontale, senza mezzi termini. "Gli staffisti vengano scelti in base al curriculum migliore e non su parere fiduciario. Dove sono finite onestà e trasparenza promesse in campagna elettorale?». L'arringa è accompagnata da una nota audio "colorata", con il grido di onestà dei sostenitori del Movimento 5 Stelle in sottofondo, quasi a voler rivendicare, secondo il capogruppo della Lega Nord, la discrepanza tra i grillini pre e post turno elettorale. Chiara Appendino, visibilmente seccata, non commenta mentre il neo presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci riesce a trattenere a stento l'esuberanza di Ricca. 

La votazione e l'approvazione della delibera
Dopo l'opposizione ferrea da parte della minoranza e il silenzio spaventato dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, la votazione premia la delibera, approvata con 26 voti favorevoli, un contrario e un astenuto. Se la non partecipazione al voto del Partito Democratico non stupisce, desta sorpresa la "nuova maggioranza" come definita da Osvaldo Napoli: quella del Movimento 5 Stelle e Roberto Rosso, in linea con i grillini in aula, dopo l'appoggio incondizionato nel ballottaggio. La prima giornata di Consiglio comunale si conclude così: i tagli ci saranno, accompagnati da polemiche e prese di posizione forti. Ed è solo il primo giorno.