12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Processi a Torino

Insulti e minacce alla coppia gay, inquilino di via Paravia condannato a un anno

Il pubblico ministero aveva chiesto otto mesi, ma il giudice ha emesso sentenza di condanna di un anno. Si chiude così, in primo grado, la vicenda della coppia omosessuale presa di mira dai coinquilini per oltre un anno e mezzo

TORINO - Alla fine la condanna è stata maggiore della richiesta del pubblico ministero che chiedeva otto mesi. Il giudice ha stabilito la pena di un anno più una provvisionale di cinquemila euro per Raimondo M., l'unico inquilino dello stabile di via Paravia 14 a processo per la vicenda della coppia omosessuale presa di mira dai coinquilini per oltre un anno e mezzo tra il 2013 e il 2014. Insulti, ruote della macchina tagliate più e più volte e scritte contro di loro non erano bastati a sporgere denuncia, la querela è arrivata dopo un'aggressione fisica avvenuta in piazza Barcellona in cui, nel gruppetto di "picchiatori", era stata riconosciuta la figlia del loro vicino di casa.

"Io non sono omofobo, sono un capro epiatorio"
Si difende l'inquilino condannato dal giudice che ha continuato a ripetere di aver solamente difeso la moglie chiamata "puttana" e la sua famiglia da un'aggressione che avrebbero potuto subire proprio dalla coppia che sarebbe stata insultata. "Sono un capro espiatorio. Non ho fatto nulla se non difendere la mia famiglia da persone che hanno preso a calci la mia porta di casa e insultato mia moglie. Vogliono farmi passare per omofobo ma ho anche amici gay".