15 agosto 2018
Aggiornato 22:00

Bulega al Diario Motori: «Un 2017 sfortunato, per me e Valentino Rossi»

L'infelice destino dello scorso anno lo ha accomunato al suo maestro, per colpa degli infortuni: «Non doveva andare così, per entrambi». Ma ora Nicolò riparte...

MILANONicolò Bulega, provo a mettertela in modo diverso perché so che questa cosa te l'hanno già chiesta tutti...
Sì, ho risposto fino adesso alle stesse domande!

Allora ci metto della creatività. Due anni fa uscì la tua copertina con la scritta «il nuovo Valentino Rossi». L'anno scorso si è fatto male Valentino e pure tu, quindi forse quella scritta era vera...
No! Diciamo che non doveva andare così né a me né a lui. Io ho avuto dei problemi, ma ne abbiamo avuti tutti insieme. La moto era sicuramente un po' meno competitiva rispetto alla Honda, che l'anno scorso ha portato in Qatar un motore nuovo che faceva paura, perché andava veramente forte. E così è andata tutta la stagione: è stato difficile. Ma ora penso che il nostro pacchetto sia migliorato, perché la Ktm ha lavorato per tutto l'inverno, e cercherò di sfruttarlo al massimo. Nel frattempo io e i capi del team, a partire da Uccio, abbiamo migliorato gli aspetti che lo richiedevano e messo ogni cosa al suo posto. Mi sono cucito una squadra su misura e penso di essere pronto.

Adesso a livello fisico come stai?
Mi manca ancora qualcosa, in questo momento sono al 70%. Il mio è stato un brutto infortunio, oltre all'astragalo mi sono rotto pure i legamenti, e il polpaccio mi tira ancora abbastanza dietro, quindi non riesco a mettermi bene in carena: cosa che già facevo fatica a fare per via della mia statura. È stata tosta, ho sofferto tanto ma so che tra poco potrò essere a posto.

A proposito della tua statura, è stata una scelta coraggiosa quella di restare in Moto3 per chiudere un cerchio, invece di passare subito alla Moto2.
C'era la possibilità di farlo, se lo avessi voluto. Ma ho preferito rimanere qui per un altro anno, per poi cercare di passare in Moto2 nel 2019 con quei risultati che so di poter fare. La scorsa stagione non è andata benissimo, quindi non volevo salire di categoria con il rimpianto di poter far meglio in Moto3.

Anche nel 2018, come sempre accade in Moto3, sono tanti i piloti che possono lottare per il Mondiale, ma possiamo dire che ci sei anche tu?
Credo di non dover pensare di non poter essere competitivo. Lo sono sempre stato, in tutte le stagioni ho trovato il modo per poter far bene. Lo scorso è stato il primo anno in cui non sono riuscito ad esprimermi al massimo, per una serie di motivi, ma penso che stavolta sarà diverso. Come ho detto, mi sono cucito una squadra addosso, sono molto contento di come abbiamo lavorato quest'inverno, di tutti i dettagli che abbiamo curato e credo che potremo divertirci.

Voi siete marchiati Valentino Rossi, ma l'ultimo italiano a vincere la ex classe 125 fu Andrea Dovizioso. Visto come sta andando adesso, non sarebbe male ripercorrere le sue orme...
Non sarebbe male, sarebbe bellissimo! Ci sono molti spagnoli forti, molti italiani forti, però è un Mondiale: chi riesce a trovare quel qualcosa in più, alla fine fa la differenza.