23 agosto 2019
Aggiornato 23:30

Qual è il divario tecnico della serie A?

La redazione di Sports Bwin ha pubblicato la top11 dei meno e dei più pagati del campionato. Il risultato è una differenza di quasi 78 milioni di euro

Ronaldo e Dybala, stelle della Juventus
Ronaldo e Dybala, stelle della Juventus ANSA

Quante volte vi siete ritrovati al calcetto settimanale contro il fenomeno di turno, che vantava un passato d’oro, vestito di tutto punto, scarpino firmato e completino ufficiale? E voi invece? Ai piedi avete un paio che ha visto la guerra, maglietta Made in China e come esperienza migliore potete citare la terza categoria? È quello che succederebbe se, in Serie A, si giocasse una sfida tra i più pagati e quelli con lo stipendio più basso, tra i milionari e i gregari.

La formazione dei meno pagati

Proviamo a metterli in campo, i precari della Serie A. Con in porta Gomis che guadagna «solo» 250 mila € e una difesa composta da Romero (200.000€), Nuytinck (100.000€), Iacoponi (180.000€) e Mancini (250.000€). Il più povero di tutti è però Cassata del Frosinone con appena 50.000€ di stipendio, schierato a centrocampo insieme a Fares (230.000€) e Depaoli (100.000€). Il tridente d’attacco sfiora i 400.000€ a testa con Kouamè, Stepinski e Boga.

La formazione dei «Paperoni» della Serie A

Il monte ingaggio della precedente formazione è di 2.510.000 di euro, mentre praticamente il triplo ne guadagna il portiere della formazione dei più ricchi: Donnarumma. La sua difesa è divisa tra Juventus e Inter con la coppia Bonucci (5mln) Chiellini (3.5mln) e De Vrij (4.5mln) e Asamoah (3.5mln).

A centrocampo anche la situazione non cambia. A guidare il reparto Emre Can e i suoi 6 milioni di ingaggio, seguito, a pari merito da Pjanic e Nainggolan, entrambi a 4.5mln. L’attacco è ovviamente guidato da Cristiano Ronaldo e i suoi 31 milioni di ingaggio, insieme a Mauro Icardi (5mln) e Dybala (7mln). Il totale è di 80 milioni e 400.000 euro.

Cosa vogliono dire questi numeri?

Una formazione ultramilionaria e una che va avanti con «pochi spicci». Cerchiamo però di tradurre tutto questo in osservazioni concrete, in implicazioni pratiche. Il divario economico messo in evidenza dalla ricerca comparativa compiuta da Bwin sugli stipendi di Serie A si traduce con un vero e proprio abisso tra le prime della classe e le altre. E una ulteriore stratificazione si fa registrare nella testa del campionato: nella formazione messa in evidenza sono tutti giocatori di Inter e Juventus, con una sola presenza per il Milan. Ovviamente Cristiano Ronaldo è l’esempio maggiore ma anche gli stipendi dei difensori e dei centrocampisti fa capire come lo strapotere bianconero sia una questione in primo luogo finanziario.

Chi infatti può permettersi di andare a corteggiare un mediano come Emre Can offrendogli 6 milioni di euro l’anno e facendogli passare la voglia di rinnovare. E con sempre maggiori vittorie il fatturato non farà altro che crescere, il monte ingaggi aumenterà e nuovi fenomeni arriveranno in rosa. A discapito della competitività ovviamente, ma forse questo è un altro discorso.