Valentino Rossi evita altre polemiche con Marquez: «Non ho visto niente»

Stavolta è toccato al suo compagno Maverick Vinales finire ai ferri corti con Marc, poi penalizzato. Ma il Dottore pensa a se stesso e a fare una bella gara
Valentino Rossi in pista con la Yamaha nelle qualifiche del Gran Premio delle Americhe di MotoGP ad Austin
Valentino Rossi in pista con la Yamaha nelle qualifiche del Gran Premio delle Americhe di MotoGP ad Austin (Yamaha)

AUSTIN – Dopo tante dispute con Marc Marquez, ora che è toccato al suo compagno di squadra Maverick Vinales finire ai ferri corti con il campione del mondo in carica, Valentino Rossi preferisce non esprimersi: «Non ho visto cosa sia successo tra Marquez e Vinales e non voglio fare polemica – ha commentato il Dottore dopo la decisione di penalizzare lo spagnolo della Honda – L'anno scorso avevano convocato anche me per un episodio dubbio: in qualifica è difficile perché sei concentrato su te stesso e a volte non ti accorgi di avere qualcuno dietro. La cosa più importante venuta fuori dalla commissione sicurezza è che la direzione gara sarà più dura e precisa in caso di contatti, soprattutto in gara. Vedremo come funzionerà».

Buone aspettative
Il fenomeno di Tavullia, per quanto lo riguarda, non ha potuto comunque beneficiare dell'arretramento di Marquez: oggi, in gara, scatterà subito al suo fianco, dalla quinta casella della griglia di partenza. Un risultato che comunque carica il nove volte iridato, convinto che la sua Yamaha sia abbastanza competitiva da poter lottare per il podio. «Avevo il potenziale per entrare in prima fila e ci sono arrivato molto vicino, ma in una o due staccate non ho spinto abbastanza, e così ho chiuso quinto – spiega Rossi – Ma va bene: la prima fila sarebbe stata meglio, sicuramente, ma partire tra i primi cinque va comunque bene per la gara. Per me è la miglior qualifica della stagione. La cosa più importante è che mi sento bene in moto e che ho un passo abbastanza buono. Dobbiamo migliorare alcuni dettagli, ma durante questi due giorni abbiamo lavorato bene. Ora aspettiamo domani e speriamo che sia una gara soleggiata e asciutta, perché con queste condizioni potremo essere competitivi».

Moto migliorata
La buona prestazione di Vale e la miglior qualifica di Vinales dall'ottobre scorso sembrano dunque confermare i passi in avanti compiuti dalla M1 rispetto alla crisi tecnica emersa nel pre-campionato. A spiegarne i motivi è lo stesso numero 46: «L'anno scorso ho fatto molta fatica con il bilanciamento della moto, con il telaio, perché il modello 2017 non mi piaceva e non riuscivo a spingere al 100%: questo era un problema. L'altro problema, forse ancora più grande, è che nella seconda metà della stagione Honda e Ducati hanno fatto un grande passo avanti con l'elettronica. Loro hanno messo molti soldi e molte risorse umane per lavorarci, forse noi non abbastanza, quindi ci siamo ritrovati un po' in ritardo. Il regolamento era stato studiato per ridurre le prestazioni delle moto ma quei due team sono stati più bravi di noi a comprendere il modo di migliorare. La moto 2018 ha un bilanciamento migliore: mi trovo meglio, come sempre, come con le vecchie Yamaha. Per l'elettronica credo che ci serva più tempo, ma in questa pista e in questo weekend riusciamo a lavorare bene, credo che possiamo essere competitivi. Aspettiamo domani».