13 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

La famiglia di Michael Schumacher rompe il silenzio per dire grazie ai tifosi

Era dal dicembre 2016 che la moglie Corinna e i figli Mick e Gina Maria non si facevano sentire. Oggi lo hanno fatto tramite la manager Sabine Kehm

Michael Schumacher
Michael Schumacher Mercedes

GLAND – La famiglia di Michael Schumacher rompe il granitico muro di silenzio, che da ormai quasi cinque anni circonda la lunga riabilitazione del sette volte campione del mondo dopo il suo terribile incidente sugli sci, per indirizzare un commovente messaggio a tutti i suoi tifosi. «Quello che possiamo dire è che la famiglia apprezza realmente l'empatia dei fan – ha dichiarato Sabine Kehm, la sua storica manager e portavoce, ai microfoni dell'agenzia di stampa Associated Press – La gente capisce e comprende davvero il fatto che le sue condizioni di salute non possano essere rese note al pubblico». La Kehm ha parlato a nome di Corinna, la 47enne moglie di Schumi, e dei figli Mick (19 anni) e Gina Maria (21), che ormai dal dicembre 2013, data del drammatico schianto sulle nevi francesi di Meribel, non hanno praticamente mai parlato pubblicamente della situazione della leggenda della Formula 1, che dal 2014 è stato trasferito nella sua villa sulle rive del lago di Ginevra dove è sottoposto a cure a tempo pieno da parte di un'equipe di specialisti.

Un regalo ai fan
Ma gli appassionati di Formula 1 non l'hanno mai dimenticato, continuando a pubblicare frequentemente messaggi di affetto sulla sua pagina Facebook, e chiedendo alla famiglia più dettagli sulla sua salute, accompagnati in questo appello anche da molti amici ed ex colleghi della bandiera della Ferrari. «Il suo recupero è un processo continuo, e purtroppo non possiamo cambiare quello che è successo», sono le uniche notizie che è stato possibile ottenere dalla sua manager. L'ultimo aggiornamento risale al dicembre 2016: da allora la famiglia Schumacher ha interrotto del tutto ogni comunicazione. «La salute di Michael non è un fatto pubblico – dichiarò allora la Kehm – perciò continueremo a non rilasciare alcun commento al riguardo. Dal punto di vista legale e a lungo termine, ogni comunicato sulla sua salute ridurrebbe la dimensione della sua sfera intima». Eppure il sostegno dei suoi tanti appassionati continua a dare forza a Michael e alla sua famiglia, anche in questa che è la gara più importante della sua vita. Tanto che, per ringraziarli, dal prossimo 16 giugno apriranno al pubblico la collezione privata di monoposto, caschi e altri cimeli della sua carriera in Formula 1, che verranno messi in mostra in un vecchio aeroporto nella città tedesca di Colonia. «Lo abbiamo fatto per restituire qualcosa ai tifosi e per celebrare Michael il pilota», ha concluso la Kehm.