20 settembre 2019
Aggiornato 11:30

C'è anche Aprilia vicino alle altre moto ufficiali

Aleix Espargaro chiude la prima giornata di prove libere al dodicesimo posto, con distacchi limitatissimi dalle posizioni che contano: «Molto vicini ai primi»

Aleix Espargaro in sella alla Aprilia durante i test in Qatar
Aleix Espargaro in sella alla Aprilia durante i test in Qatar

DOHA – Finalmente si sono accesi i motori per la attesissima stagione MotoGP 2018. E tra i tanti motivi di interesse del nuovo mondiale c’è anche Aprilia, chiamata a confermare la crescita continua messa in evidenza nel finale della scorsa stagione. Aleix Espargaró e Scott Redding hanno portato all’esordio in prove ufficiali la neonata RS-GP 2018. I riscontri sono stati nettamente positivi. Entrambi i piloti dell’Aprilia si sono nettamente migliorati tra il primo e il secondo turno del venerdì. Nella seconda sessione Aleix si è anche affacciato nelle parti nobili della classifica poi ha continuato a lavorare in ottica gara ricavando buone sensazioni, soprattutto nelle comparative tra le diverse soluzione di copertura per domenica. Ha chiuso 12° in 1:55.236 a 87 centesimi dalla vetta e soli 38 centesimi dalle prime sei posizioni. «Sono molto contento di questa giornata, dopo un inverno di alti e bassi le prime risposte qui in Qatar sono state buone – spiega il pilota spagnolo – L'evoluzione del motore, che non è rivoluzionato, ha dimostrato di funzionare bene sotto tutti gli aspetti. Mi consente di guidare con uno stile più vicino alle mie esigenze mentre prima ero costretto ad aprire il gas ancora a moto molto piegata. Per quanto riguarda la configurazione gara siamo piuttosto vicini ai primi, abbiamo perso qualche posizione nell'ultimo tentativo con gomma morbida. Nel giro veloce, anche spingendo al massimo, facciamo ancora fatica a sfruttare lo pneumatico rispetto agli altri piloti. Lavoreremo soprattutto su questo nel debriefing tecnico di oggi, perché se è vero che il nostro ritmo è promettente non possiamo comunque sacrificare troppo la qualifica».

Lavoro di assetto
Redding ha nettamente progredito nel secondo turno pur continuando, come gli è congeniale, a lavorare in ottica di assetto, sia per i turni che domani decideranno lo schieramento di partenza, sia pensando alla gara di domenica e chiudendo in 1:55.718. «Anche le sessioni di oggi hanno confermato quanto siano vicini i tempi quest'anno, basta veramente poco per fare una grande differenza – racconta l'inglese – Sono soddisfatto nella nostra prima giornata, il motore evoluto funziona bene ma nel complesso sento che possiamo migliorare in maniera sensibile. Rispetto ai test ho un po' meno feeling all'anteriore, anche provando diverse mescole, e sento di più gli avvallamenti della pista tanto da rischiare il bloccaggio in un paio di occasioni. Sono sicuro che, aumentando la confidenza in frenata, potremo fare un passo in avanti».