14 ottobre 2019
Aggiornato 12:30

Emerge la tragica verità sull'incidente di Nicky Hayden: cosa hanno scoperto i vigili

Il 36enne pilota statunitense avrebbe tirato dritto all'incrocio in sella alla sua bicicletta, senza rispettare lo stop, ma c'è il sospetto che l'automobilista, un ragazzo 30enne di Morciano di Romagna, viaggiasse oltre il limite di velocità. A chiarirlo anche un filmato di videosorveglianza

CESENA – Le condizioni cliniche di Nicky Hayden sono sempre gravissime e il quadro clinico generale resta invariato. Lo si legge nell'ultimo bollettino dell'ospedale Bufalini di Cesena dove il pilota statunitense, investito mercoledì scorso da un'auto sulla Riccione-Tavoleto mentre era in bicicletta, è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. Intanto, al suo fianco restano la madre Rose e il fratello Tommy, giunti in settimana dagli Stati Uniti, oltre alla fidanzata Jackie e ai membri del team Honda Superbike per cui corre il 36enne statunitense. I suoi cari, però, hanno dovuto fare i conti con una decisione della struttura ospedaliera che, per garantire al paziente la quiete più assoluta, ha deciso di non permettere nemmeno a loro la presenza all'interno della sua stanza durante la notte: una scelta che ovviamente la famiglia non ha gradito.

La dinamica dell'impatto
Intanto proseguono le indagini del corpo intercomunale di polizia municipale dei Comuni di Riccione, Cattolica, Coriano e Misano Adriatico, coordinati dal comandante Pierpaolo Marullo, che sembrano aver ormai fatto chiarezza sulla dinamica dell'incidente. E la versione delle forze dell'ordine darebbe ragione all'automobilista, un ragazzo 30enne di Morciano di Romagna, che nei giorni scorsi aveva raccontato al Resto del Carlino: «Stavo andando al lavoro quando lui è sbucato di colpo allo stop». E in effetti la sua Peugeot si stava dirigendo verso la zona industriale di Misano Adriatico, quando il Kentucky Kid, in sella alla sua bici, avrebbe tirato dritto senza rispettare il segnale di precedenza all'incrocio tra la via Ca' Raffaelli che stava percorrendo e via Tavoleto. A quel punto non si è potuto evitare l'impatto, nel quale l'ex campione del mondo di MotoGP ha prima sfondato il parabrezza dell'auto ed è poi stato sbalzato sull'asfalto. Secondo quanto riporta la testata locale online Rimini Today, a confermare questa versione ci sarebbe anche un filmato proveniente dall'impianto di videosorveglianza di una casa che si trova a poca distanza dal luogo dello schianto. Gli inquirenti stanno valutando se il pilota fosse distratto dalla musica dell'iPod che è stato ritrovato, ancora acceso, durante i rilievi sulla strada. L'alcool test ha confermato che l'automobilista non stava guidando in stato di ubriachezza (non sono ancora giunti invece gli esiti del test antidroga), ma su di lui il pubblico ministero Paolo Gengarelli ha comunque aperto un fascicolo, come atto dovuto, con l'ipotesi che stesse viaggiando ad una velocità superiore al limite di 50 km/h. Ora l'inchiesta proseguirà con la nomina dei periti sia dell'accusa che dei legali delle parti.

(con fonte Askanews)