28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Calcio

Damiani: “Fossi il Milan non punterei su Aubameyang”

L’ex attaccante, oggi agente, sconsiglia la nuova proprietà rossonera che sta tentando l’assalto al centravanti del Borussia Dortmund

Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon
Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon (ANSA)

MILANO - Il nuovo Milan gestito dalla cordata cinese di Yonghong Li ed amministrato da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli punta forte su Pierre Emerick Aubameyang, centravanti gabonese del Borussia Dortmund, nome che piace tanto alla dirigenza quanto a Vincenzo Montella, a tal punto che il tecnico campano è volato fino a Montecarlo assieme a Mirabelli per ammirare dal vivo la punta africana durante Monaco-Borussia di mercoledì sera. Costa e costa pure tanto Aubameyang, eppure il Milan sembra intenzionato a tentare di portarlo in Italia; è davvero il profilo giusto per sostituire il partente Carlos Bacca e rilanciare i rossoneri? Secondo Oscar Damiani, ex attaccante milanista ed oggi procuratore di calciatori, Fassone e Mirabelli farebbero meglio a puntare altrove: «Aubameyang è certamente un attaccante fortissimo - afferma Damiani - ma se fossi il Milan punterei su un profilo più giovane e non spenderei così tanti soldi per un atleta di 29 anni proveniente peraltro dalla stessa società rossonera». Per caratteristiche grate a Montella, età e modo di stare in campo, probabilmente il nome di Alvaro Morata sarebbe il migliore, ma le difficoltà per raggiungere lo spagnolo del Real Madrid sono tante, così è Aubameyang il profilo scelto e preferito dal nuovo Milan: non giovanissimo, vero, ma tremendamente cinico e spietato sottoporta, esperto a livello internazionale, bravo a svariare sull’intero fronte d’attacco. Montella, insomma, si accontenterebbe volentieri.