14 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Si salvano solo Vinales e Marquez: «Qui andiamo fortissimo»

I due spagnoli, rivali designati per il titolo mondiale, conquistano le prime due posizioni anche nel pazzo venerdì di prove libere in Argentina. Maverick, in testa: «La velocità c'è». Marc, secondo: «Non sono distante dalla vetta»

TERMAS DE RIO HONDO – Maverick Vinales contro Marc Marquez. Marc Marquez contro Maverick Vinales. La storia di questo Mondiale 2017 di MotoGP sembra già indirizzata sui binari paralleli di questo duello: due binari che partono da molto lontano, da quando questi due ragazzini incrociarono per la prima volta le ruote nelle minimoto in Catalogna. Oggi, il campione del mondo in carica e il suo giovane e ambizioso sfidante sembrano i favoriti, almeno stando a questo inizio di stagione, nella corsa al titolo iridato. Tanto che perfino in questo pazzo pazzo pazzo venerdì di prove libere del Gran Premio di Argentina, che ha premiato gli outsider e affossato i big, alla fine là davanti sono rimasti comunque loro. In testa, anche stavolta, c'è Top Gun: «Sono molto ottimista – esulta lui, e non si fa fatica a credergli – Mi sento bene sulla moto e fisicamente sono davvero in forma. La M1 va forte, stiamo usando l'assetto base e fin dal primo giro mi sono trovato a mio agio in pista. Passo dopo passo miglioriamo e ci resta ancora del lavoro da fare per la gara, ma penso che la velocità ci sia e questo è l'importante». Pur affrontando la pista di Termas de Rio Hondo per la prima volta con la Yamaha, il suo stile di guida vi si è adattato perfettamente, tanto che i suoi tempi sono scesi di continuo, e con tutte le mescole di gomme: «Non so se la posteriore dura sarà un'opzione per la gara. È difficile da dire, perché c'è un certo pattinamento. Stiamo provando molte soluzioni diverse, ma quel che è certo è che sono veloce. Sulla gomma per la gara devo ancora decidere: domani ci aspetta tanto lavoro da fare, perciò cominciamo e vedremo come saranno i tempi».

Marquez cade e si rialza
Più in salita l'avvio di Marc Marquez, che nella mattinata è stato vittima anche di una caduta, senza conseguenze, alla curva 2. Quando si è ripreso, però, i progressi del pilota della Honda sono stati costanti e significativi, fino a chiudere a tre decimi dal suo rivale designato, mettendo in mostra un passo gara promettente: «Sono abbastanza contento di come è andata oggi perché, anche se ci restano dei problemi da risolvere, non sono molto distante dalla vetta – racconta Magic Marc – Come accade sempre qui in Argentina, oggi la pista era piuttosto scivolosa all'inizio e infatti stamattina sono caduto perché ho spinto un po' troppo e sono finito fuori traiettoria. Comunque, dopo essermi rialzato ho lavorato sodo e ho trovato un assetto promettente. Ci manca ancora qualcosa e domani cercheremo di migliorare nel secondo settore, specialmente nell'accelerazione delle curve 3 e 4». Già, perché domani questi due pugili sono attesi ad un altro round. Gong.

Marc Marquez in sella alla sua Honda sulla pista di Termas de Rio Hondo
Marc Marquez in sella alla sua Honda sulla pista di Termas de Rio Hondo (MotoGP)