15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Milan: 60 milioni per Aubameyang

Il centravanti del Borussia Dortmund sembra essere il primo obiettivo della nuova proprietà, ma strapparlo ai tedeschi sarà veramente possibile?

Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon
Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund e della nazionale del Gabon ANSA

MILANO - La chiusura della trattativa per il passaggio delle quote di maggioranza del Milan da Silvio Berlusconi alla cordata cinese di Yonghong Li sta per essere concretizzata (o almeno così pare) ed entro Pasqua la società rossonera sarà ufficialmente asiatica. Logico che con l’insediamento dei nuovi padroni, si inizi a parlare anche di calciomercato con la campagna acquisti che sarà gestita dal duo Fassone-Mirabelli, già al lavoro per il Milan dallo scorso autunno, seppur senza operatività. Il grande obiettivo del nuovo corso milanista sembra proprio essere Pierre Emerick Aubameyang, attaccante del Borussia Dortmund, gol a raffica con i tedeschi, già 7 in questa edizione della Coppa dei Campioni; un colpo a sensazione, un colpo da grande Milan, anche se prelevare il centravanti del Gabon dalla Bundesliga non sarà facile: il calciatore lascerà con tutta probabilità Dortmund, ma su di lui sono già pronte a fiondarsi il Real Madrid ed almeno due formazioni inglesi; ma il Milan, zitto zitto e con convinzione, prepara l’assalto con 60 milioni di euro da mettere sul piatto per convincere il Borussia e lo stesso attaccante, pronto a confrontarsi con la serie A e diventare il punto fermo del nuovo Milan che certamente venderà Bacca (sia per fare cassa e sia per caratteristiche) e terrà Lapadula come punta di riserva. L’operazione, attualmente in stato embrionale, si annuncia assai complicata per i rossoneri, convinti però di poter realmente centrare il grande colpo rassicurando Aubameyang anche in caso di mancato accesso alla Coppa Uefa e convincendolo dell’assoluta bontà ed ambizione del progetto milanista. Un’operazione complessa ma cha fa già sognare il poco esaltato popolo rossonero degli ultimi anni.