18 novembre 2019
Aggiornato 19:00

Allo spagnolo Joan Mir la prima della Moto3, fuori dal podio gli italiani

«La miglior gara della mia vita» per il maiorchino del team Leopard, seguito da un tecnico romano. Non brillano i nostri: il migliore è Romano Fenati, quinto, davanti ad Andrea Migno, Niccolò Antonelli e Fabio Di Giannantonio

DOHA – La prima gara della stagione 2017 di Moto3 va a Joan Mir. Il talento maiorchino del team Leopard, miglior debuttante nella passata stagione, ha conquistato la vittoria, la sua seconda in carriera, al termine di una corsa dominata dal primo all'ultimo giro e controllata anche quando i numerosi avversari che lo tallonavano hanno cercato di insidiargli il comando. «È stata la miglior gara della mia vita! – esclama l'iberico – Ho sempre tenuto tutto sotto controllo. La moto poi oggi era perfetta, sia sul rettilineo sia nelle curve veloci, nonostante lo scarso grip della pista. Adesso sono a mio agio sulla Honda, abbiamo lavorato tanto e duramente durante tutto l’inverno. Ho provato a scappare via, ma in questa categoria e su questo circuito è molto difficile per il gioco delle scie. Tutto sommato, è stata una corsa dura ma sempre molto corretta, nonostante i tanti sorpassi e steccate. Voglio continuare così in tutte le altre gare». In questo successo c'è anche un po' d'Italia, grazie al direttore tecnico Christian Lundberg, romano d'adozione: «Siamo contentissimi per aver vinto la prima gara, anche se dal punto di vista scaramantico non porta fortuna per il resto della stagione: cercheremo di rompere questa statistica. Joan ha fatto una gara perfetta, era cosciente che se usciva al comando dall’ultima curva gli altri non riuscivano a passarlo prima del traguardo: ha gestito tutto alla perfezione. Godiamoci questo successo, ma dobbiamo rimanere calmi e proseguire su questa strada. Sarà un campionato difficile!».

Male gli italiani
I piloti italiani, invece, chiudono fuori dal podio un GP promettente. Il migliore dei nostri è Romano Fenati, che porta al quinto posto la Honda del team Snipers. Alle sue spalle la migliore delle Ktm, sesta, è quella dello Sky Vr46 guidata da Andrea Migno: «Sono molto contento di come è iniziata la stagione: ho battagliato per tutta la gara con i più forti e sono arrivato sul traguardo insieme a loro – spiega – Causa il maltempo, è stato un weekend difficile e stamattina ho davvero sofferto nel warm up. La pista era molto sporca e c’era poco grip. In gara invece sono riuscito a tenere il passo e ho dato il massimo per rimanere in lotta fino alla fine». Dietro di loro, in parata, anche Niccolò Antonelli, settimo, e Fabio Di Giannantonio ottavo in rimonta: «Sono veramente contento, è stata una gara molto positiva. Per come era andato l’inverno abbiamo fatto una grande prova. Basti pensare che lo scorso anno avevo preso 32 secondi dal primo al traguardo, oggi appena otto decimi. Abbiamo fatto il giro veloce, che per come erano andate le libere conta davvero tanto e sono convinto che alla prossima punteremo sicuramente più in alto».