26 agosto 2019
Aggiornato 07:30

Hubner: “Donnarumma ha baciato la maglia, ma non vuol dire che resti al Milan”

Il gesto del portiere rossonero ha entusiasmato i tifosi, ma il suo futuro resta in bilico

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - E’ stata forse la scena più emblematica del Milan 2016-2017, a pari merito forse solo con il gruppo rossonero che alza la Supercoppa Italiana al cielo del Qatar proprio contro la Juventus: Gianluigi Donnarumma che bacia lo stemma del Milan sulla maglia al termine di Juventus-Milan ha esaltato il popolo milanista, innamorato sempre più del diciottenne di Castellammare di Stabia, peraltro autore di una partita formidabile allo Juventus Stadium. Ma quanto quel gesto c’entra con il suo rinnovo di contratto e con la sua permanenza in rossonero? Prova a rispondere Dario Hubner, ex attaccante di Brescia e Piacenza, capocannoniere della serie A nel 2001-2002 con la maglia piacentina: «Il bacio di Donnarumma alla maglia è stato certamente un gesto d’amore verso i colori rossoneri - riconosce l’ex calciatore - ed è ovvio che il ragazzo sia legatissimo al Milan. Tuttavia io lo colloco come un fatto a sé e non riconducibile al suo futuro a Milanello: ora è innamorato del Milan e bacia la maglia perché lo sente, ma un domani non è escluso che possa andar via facendo valutazioni e scelte del caso. Di baci a maglie e stemmi ne ho visti tanti, ma spesso poi i fatti sono stati altri, il calcio è così». Il futuro di Donnarumma al Milan è sempre in bilico, sempre legato al futuro della società rossonera, ancora in fase di passaggio fra Berlusconi e i cinesi, sempre legato alle valutazioni e alle rassicurazioni chieste (giustamente) dal suo procuratore Raiola. Donnarumma merita una grande una squadra, è vero, e il Milan rischia di non esserlo ancora per un po’.