27 maggio 2020
Aggiornato 17:30
Novità sul regolamento del Motomondiale

Basta segreti: le gomme di MotoGP saranno scoperte automaticamente

Dalla prossima stagione le strategie diventeranno più chiare e trasparenti: le mescole scelte da ogni pilota saranno individuate da un sistema automatico e rivelate agli altri team ma anche ai telespettatori a casa

Le gomme della MotoGP
Le gomme della MotoGP Michelin

ROMA – Basta segreti sulle strategie, dal 2017 in MotoGP arriva il grande fratello delle gomme. La commissione Gran Premi della Federazione motociclistica ha infatti annunciato un'importante modifica al regolamento della MotoGP, decisa nell'ultimo incontro a Madrid, che entrerà in vigore già dalla prossima stagione. La regola in questione prevede l'introduzione di un sistema che individuerà automaticamente, grazie all'utilizzo della tecnologia wireless, la mescola di pneumatici utilizzata da ciascun pilota. Questa informazione verrà inviata alla centralina elettronica unica e da qui ai monitor ufficiali del cronometraggio, dove potrà essere visibile non solo agli altri piloti, ma anche alle emittenti televisive e quindi ai tifosi a casa, che fino ad oggi facevano troppa fatica a riconoscere le varie mescole attraverso i piccoli segni colorati sul lato della gomma.

Michelin al lavoro
Non si tratta dell'unica regola modificata per il nuovo anno. Ai due piloti che si qualificheranno alla fase finale delle qualifiche attraverso l'eliminatoria sarà consentito di utilizzare una gomma posteriore morbida in più, per evitare che siano svantaggiati. Aumenta anche il numero massimo di gomme da bagnato a cinque anteriori e sei posteriori, che a discrezione della direzione gara possono diventare rispettivamente sei e sette se anche tutte le prove libere e le qualifiche si disputano su pista bagnata. La Michelin, dal canto suo, promette di far tesoro dell'esperienza maturata in questa sua stagione di rientro nel Motomondiale per realizzare gomme che riducano sensibilmente il numero di cadute riscontrate quest'anno (ben 288 per la classe MotoGP, 73 in più della stagione 2015): «Ogni caduta è una di troppo e su questo continueremo a lavorare – ha spiegato il direttore tecnico Nicolas Goubert – Il nostro obiettivo costante è rendere le moto le più facili possibili da guidare. Noi abbiamo continuato a migliorare le nostre gomme, ma anche i team hanno lavorato molto per trovare i giusti assetti, e i piloti hanno modificato i loro stili di guida. Tutti questi sforzi daranno alla fine risultati sempre migliori».

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