19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Calcio

Donnarumma e il rinnovo col Milan: sarà Galliani a trattare con Raiola

Il portiere rossonero vuole rimanere a Milano, ma deve trovare una soluzione economica adeguata per prolungare il contratto. L’agente e l’amministratore delegato milanista sono pronti a stringersi ancora la mano

MILANO - Forse anche più della cessione societaria, è il rinnovo di Gianluigi Donnarumma a tenere i tifosi del Milan con l’ansia, perché le richieste per il diciassettenne portiere rossonero non mancano e il contratto è tutt’altro che una formalità per l’estremo difensore nativo di Castellammare di Stabia. In più va considerato che la procura di Donnarumma ce l’ha Mino Raiola, un agente che le mani non le mette mai sul cuore ma sempre e solo sul portafoglio, peraltro già ampiamente rigonfio. Fosse per Raiola, infatti, Donnarumma si sarebbe già accasato a Madrid, o a Manchester (una delle due sponde, avrebbe fatto poca differenza), o magari a Parigi; invece il Milan ha sempre fatto muro, così come lo stesso portiere che ha respinto ogni avances giurando fedeltà ai colori rossoneri. Ma Donnarumma non può giocare gratis per il Milan e non può giocarci neanche guadagnando il minimo salariale, soprattutto perché il suo procuratore non lo permetterebbe più. Via alla trattativa per il prolungamento di contratto, dunque, una concertazione che vedrà protagonisti il già citato Raiola e Adriano Galliani, di nuovo protagonista del calciomercato milanista dopo il rinvio della chiusura della trattativa fra Berlusconi e il gruppo cinese che vuole acquistare il Milan; l’attuale amministratore delegato rossonero potrebbe essere la chiave per sbloccare il tutto: esperto e smaliziato, Galliani è anche amico di Raiola, i due si conoscono e si rispettano, non si fanno sgarbi reciproci e potrebbero trovare alla svelta l’accordo giusto per porre nero su bianco, pardon, nero su rosso, quella firma di Gianluigi Donnarumma che i tifosi milanisti sognano anche la notte. Il tutto affinchè tali sogni non diventino presto incubi.