7 giugno 2020
Aggiornato 02:00
L'ultima parola al numero uno di Maranello

Sergio Marchionne pensa al futuro: «È iniziata la rifondazione Ferrari»

Il bilancio finale di una stagione negativa per la Rossa è affidato al presidente, che chiude le finali mondiali a Daytona: «Abbiamo trovato la soluzione: i ragazzi stanno lavorando bene e vedremo cosa ci porteranno, dategli tempo»

Il presidente Sergio Marchionne alle finali mondiali di Daytona
Il presidente Sergio Marchionne alle finali mondiali di Daytona Ferrari

DAYTONA – Intervenuto al termine della conferenza stampa dei due piloti della Scuderia, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, a margine della prima edizione delle finali mondiali organizzate negli Stati Uniti, il presidente Marchionne ha espresso la sua soddisfazione per l’evento di Daytona: «Era il momento giusto per venire qui, e non è un caso che le finali mondiali siano state celebrate negli Usa. Questo è il nostro primo mercato e Daytona è una pista leggendaria che ci ha accolto con l’affetto di tanti appassionati e nella quale cercheremo di ritornare più di frequente». Incontrando i giornalisti Sergio Marchionne ha affrontato anche l’argomento Formula 1 analizzando la situazione del team: «Il cambiamento d’agosto credo rappresenti il momento di inizio della rifondazione della gestione sportiva. Bisogna dar tempo ai ragazzi, stanno lavorando molto bene e vediamo cosa ci porteranno, ma credo che la soluzione sia questa. Ho la massima fiducia in Mattia Binotto, per quello che è stato in grado di fare nella sua carriera in Ferrari e ciò che sta facendo adesso nella gestione dei tecnici».

Festa di solidarietà
I festeggiamenti erano iniziati sabato sera, quando era andata in scena la più grande parata di Ferrari mai vista su una pista americana, con oltre 800 vetture guidate dai loro proprietari. A questo spettacolare momento ha fatto seguito la cena nella quale il presidente Sergio Marchionne, dopo aver salutato clienti ed appassionati, ha invitato i presenti all’asta di beneficenza per una LaFerrari unica. La vettura è stata venduta alla cifra record di sette milioni di dollari che verranno impiegati per un progetto di ricostruzione nell’Italia centrale colpita dal terremoto: «Si tratta di un risultato che dimostra in pieno la generosità dei nostri clienti», ha commentato Sergio Marchionne.

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