21 febbraio 2019
Aggiornato 23:30
Sport & doping

La Russia comincia la sua battaglia contro il doping

La Duma, la camera bassa dell'Assemblea Federale della Federazione Russa, ha approvato la legge che prevede la punizione di allenatori, preparatori e altri esperti che provano a forzare gli atleti a ricorrere a mezzi illeciti.

Sostanze dopanti
Sostanze dopanti Shutterstock

ROMA - La Russia comincia la sua battaglia contro il doping. La Duma, la camera bassa dell'Assemblea Federale della Federazione Russa, ha approvato la legge che prevede la punizione di allenatori, preparatori e altri esperti che provano a forzare gli atleti a ricorrere a mezzi illeciti. Le sanzioni saranno pecunarie, con multe che vanno da 300 mila rubli (poco più di 4 mila euro) all'equivalente di 6 mesi di stipendio, ma non solo: previste anche squalifiche di tre anni o libertà vigilata per 12 mesi. Se poi il reato viene commesso da un gruppo di individui nei confronti di minorenni, le pene aumentano: si va dai 500 mila rubli di multa a un anno di carcere, passando per squalifiche fino a 4 anni. La legge prevede anche un'ammenda fino a un milione di rubli (14 mila euro), due anni di libertà vigilata o anche un anno di carcere se vengono somministrate all'atleta sostanze dopanti a sua insaputa.