27 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Calcio

Milan: passaggio di consegne fra Gandini e Fassone

Nella dirigenza rossonera il vecchio e il nuovo danno vita ad una staffetta che prelude al cambio di proprietà. Un ricambio che presto coinvolgerà anche l'intoccabile Galliani

MILANO - Il nuovo Milan prende lentamente forma in attesa che la cordata cinese acquisisca il 100% delle quote societarie prendendo definitivamente il timone del club milanese. Marco Fassone è ufficialmente il nuovo amministratore delegato e con l'arrivo dell'autunno prenderà definitivamente il posto di Adriano Galliani che da trent'anni è il factotum, il deus ex machina del Milan e che finora ha resistito ad ogni cambiamento e ad ogni ricambio. Il Milan ad oggi è nella terra di mezzo, in un limbo che, ad esempio, ha impedito proprio a Galliani di poter operare nel calciomercato con un budget consistente per rinforzare il modesto organico a disposizione di Montella, ma il Milan del domani, almeno nella dirigenza, vuole avere una conformazione ben precisa e delineata; detto di Fassone, che prenderà pieni poteri entro Natale, di sicuro non farà parte del Diavolo Umberto Gandini, storico dirigente milanista, direttore organizzativo della società rossonera e che ha avuto un lungo colloquio proprio con Marco Fassone all'hotel Westin Palace in cui con ogni probabilità avrà illustrato al futuro amministratore delegato milanista la struttura societaria e i piccoli segreti di Milanello e dintorni che solo un esponente della vecchia guardia può conoscere. Umberto Gandini ha certamente comunicato a Fassone anche il suo imminente passaggio alla Roma dove ricoprirà un altro ruolo dirigenziale, lasciando il Milan favorendo anche questo cambio quel ricambio generazionale che la nuova proprietà vuole iniziare a mettere in atto ancor prima di aver preso pieno possesso del club.