28 maggio 2020
Aggiornato 03:00
Calcio

24 ore alla fine del mercato, ma il condor Galliani ha già chiuso le ali

Nessun rinforzo in vista per il Milan in chiusura di una campagna acquisti molto deludente per i colori rossoneri

MILANO - I giorni, anzi le ore del condor, stanno passando e Adriano Galliani, solito a colpi di coda improvvisi del calciomercato, non sembra intenzionato a confermare la sua fama, anzi, da ormai qualche giorno ripete che il mercato del Milan è chiuso e che non arriverà più nessuno. Certo, un discorso che non piace nè ai tifosi milanisti e nemmeno a Vincenzo Montella che, più o meno velatamente, continua a ripetere che si aspettava di più. E chi non si aspettava di più da una campagna acquisti che ha regalato i soli Lapadula, Vangioni, Gustavo Gomez, Sosa e Pasalic? Nessuno di essi era stato richiesto espressamente dall'allenatore, nessuno (forse Gomez a parte) non sarà titolare nella stagione rossonera, qualcuno (Vangioni, ad esempio) non è preso in considerazione dal tecnico campano neanche per fare la riserva e vien da chiedersi chi l'abbia consigliato e chi si sia fidato e lo abbia portato a Milanello. 

Niente di nuovo

Eppure Montella continua a chiedere, ad implorare un regista di centrocampo con qualità tecniche e visione di gioco che aiuti la squadra nei momenti di difficoltà, invece è arrivato Pasalic che, a detta dello stesso allenatore rossonero, va sperimentato e adattato in quella posizione perchè il croato è tutt'altro tipo di calciatore. Inoltre Montella aveva chiesto pure un esterno d'attacco migliore di Suso e Honda, si è battuto per avere Cuadrado ma Galliani gli ha servito su un piatto di legno il buon Josè Sosa tappando così l'ultimo posto disponibile per gli extracomunitari. E così nessun desiderio del tecnico ex Sampdoria è stato esaudito e il povero Montella dovrà adattarsi a fare le nozze coi fichi secchi proprio come i suoi più recenti predecessori. A meno che le ali del condor Galliani non si aprano improvvisamente nelle ultime 24 ore di un mercato che al Milan ha regalato tanti rimpianti e pochi rinforzi. 

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