20 aprile 2021
Aggiornato 17:30
Calcio

Alciato sul Milan: “Troppi punti interrogativi”

Il noto giornalista di Sky Sport analizza la grottesca situazione della società rossonera, perennemente nel limbo di un passaggio di proprietà che continua ad essere rimandato

MILANO - Il Milan presto ai cinesi: un ritornello quasi più fastidioso delle canzoni-tormentone che ogni anno il business della musica impone come tassa fissa alle povere orecchie di chi va in vacanza. La trattativa per il passaggio e la cessione di almeno l’80% delle quote societarie milaniste da Silvio Berlusconi alla fantomatica cordata asiatica prosegue nei suoi continui rinvii, nei suoi annunci ufficiosi e mai ufficiali, nelle sue promesse per ora non mantenute. 100 milioni per il mercato e rilancio in grande stile: belle parole, ottimi propositi, ma nel bellissimo uovo di Pasqua cinese mancano sia la sorpresa che la cioccolata. Alessandro Alciato, noto giornalista della redazione sportiva di Sky, ha provato a fare il punto sull’estate 2016 del Milan, partendo proprio dalla vicenda societaria: «Ci sono ancora troppi punti interrogativi sul Milan - afferma Alciato - la società è ferma e ancora non si è capito chi è che comandi e, soprattutto, chi metterà i soldi in un calciomercato ancora bloccato; i rossoneri fanno tanti nomi ma poi il foglio degli acquisti rimane bianco, eccezion fatta per Lapadula che non può bastare a Montella. Altri interrogativi, poi, sono legati alle cessioni: Bacca resterà? Non si sa. Kucka e Poli verso il Torino? Non si sa. Di questo passo, la situazione sembra davvero difficile da sbloccare». Un Milan che si avvia mestamente verso la quarta stagione consecutiva senza Europa. Auguri.