19 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Quante novità tecniche debuttano sulla Aprilia

Forcellone e parti del motore rinnovate in vista del Gran Premio di Germania sulla moto italiana. Dopo una serie di gare in crescita, la casa di Noale spera ora in un ulteriore salto di qualità questo weekend sulla pista del Sachsenring

Alvaro Bautista in azione
Alvaro Bautista in azione

CHEMNITZ – Il Mondiale MotoGP affronta il suo nono appuntamento stagionale, sul tracciato più corto del calendario. Saranno infatti i 3.671 metri del Sachsenring, in Germania, ad ospitare la prossima tappa della classe regina. Un ennesimo, importante esame per la Aprilia RS-GP su un circuito molto particolare: con sole tre curve a destra e ben dieci a sinistra, la pista tedesca richiede un grande sforzo a tecnici e piloti per trovare il setup corretto.

Nuovo forcellone e nuove parti per il motore
«Il Sachsenring è una pista decisamente particolare, dove la prestazione motore ha poca influenza sul risultato complessivo – racconta il responsabile Aprilia Racing Romano Albesiano – Basti pensare che si utilizza il massimo della potenza per circa il 10-15% del giro, mentre invece il setup elettronico e le doti ciclistiche sono fondamentali. Servono soprattutto maneggevolezza e capacità di chiudere le curve, sia in accelerazione che senza gas. Altro aspetto delicato riguarda la prima curva a destra dopo un lungo tratto con moto piegata a sinistra, un punto cruciale del tracciato che va gestito con molta attenzione. Per quanto riguarda il nostro percorso di sviluppo, in Germania porteremo un nuovo forcellone, sensibilmente alleggerito e con diversi valori di rigidezza, e delle componenti sul lato aspirazione del motore che dovrebbero garantirci un buon passo avanti in termini di coppia ai medi regimi». Gli fa eco il team manager Fausto Gresini: «Siamo reduci da un paio di gare positive e ci piacerebbe continuare così anche in Germania per chiudere bene questa prima parte di stagione, prima della pausa estiva. Sulla carta il Sachsenring potrebbe essere una pista favorevole alla RS-GP: finora abbiamo compiuto un lavoro importante sulla moto, che ovviamente sta continuando senza sosta, sempre alla ricerca di una maggiore competitività. Su una pista così tortuosa, dove la velocità massima conta relativamente, sarà molto importante trovare un buon compromesso di assetto e siamo fiduciosi di poterci riuscire. Arriviamo perciò in Germania convinti di poter lottare per un buon piazzamento con entrambi i nostri piloti».

Stefan Bradl in pista
Stefan Bradl in pista (Aprilia)

Bradl idolo locale
I piloti dell'Aprilia arrivano in Germania con forti, seppur diverse, motivazioni. Stefan Bradl gioca in casa, vuole fare bene davanti ai suoi tifosi e migliorare il feeling rispetto ad Assen, gara che lo ha visto faticare pur avendo ottenuto un solido ottavo posto in gara. «Sarà un weekend speciale per me, al Sachsenring ci saranno molti tifosi e amici a supportarmi – dichiara – Nonostante il tracciato non sia il mio preferito, l'emozione di correre in casa è sempre molto forte. Specialmente quest'anno, visto che nel 2015 ho saltato la gara in Germania, prima di iniziare la mia avventura con Aprilia. Spero che la mia RS-GP si adatti bene a questo circuito, un buon risultato è alla nostra portata e, visti i presupposti, mi darebbe una soddisfazione particolare». Grande protagonista in Olanda, Alvaro Bautista ha visto sfumare a poche curve dalla bandiera a scacchi un grande risultato, per lui e per Aprilia. Il finale amaro non cancella comunque la grande progressione esibita dal pilota spagnolo, deciso a confermarsi in crescita al Sachsenring. «La pausa mi ha permesso di smaltire la tensione di Assen, non è stato facile ma ora sono motivato e pronto a lottare – conclude lo spagnolo – Il Sachsenring è una pista lenta, stretta, con tante curve a sinistra, molto difficile. Noi partiamo come sempre da zero, quindi dovremo cominciare a lavorare bene dal venerdì mattina sul setup della moto. Stiamo facendo un buon lavoro, per me sarebbe bello arrivare al break estivo con una bella gara, lottando nei primi dieci come abbiamo fatto nelle ultime occasioni».