20 settembre 2021
Aggiornato 07:00
Il rifiuto del pilota ravennate

Yamaha gli offre un posto, Melandri dice di no

La casa dei Diapason aveva pensato a Macio per sostituire l'infortunato Sylvain Guintoli questo weekend nella tappa del Mondiale Superbike a Misano, ma lui ha rinunciato: «Servono prima almeno tre-quattro giorni di test»

ROMA – Marco Melandri dice di no alla Yamaha. La squadra dei Diapason aveva pensato proprio a lui, per la sua gara di casa in programma questo weekend a Misano, come sostituto dell'ex campione del mondo Sylvain Guintoli, ancora infortunato dopo l'incidente di cui è stato vittima ad Imola. Per il 33enne si sarebbe trattato di un'occasione d'oro: lontano dalle corse che contano ormai da un anno, ovvero da quando fu appiedato dalla Aprilia in MotoGP, avrebbe avuto l'opportunità di farsi rivedere in Superbike (campionato dove fu già vicecampione iridato ed è tuttora amatissimo), proprio con la casa con cui ci debuttò nell'ormai lontano 2011, e magari in vista di un suo ingaggio a tempo pieno il prossimo anno.

Servono test
Ma Macio ha detto di no, e ha scelto Twitter per spiegare nei dettagli i motivi della sua decisione. Che non dipendono da una sua mancanza di volontà o di disponibilità, ma dal fatto che non se l'è sentita di salire sulla R1 senza nemmeno avere avuto la possibilità di provarla prima del weekend di gara. «Ci tengo a precisare – scrive sul suo account ufficiale nel social network – che non ho accettato l'invito della Yamaha Sbk non perché non accetto la definizione di tappabuchi, ma perché dopo otto mesi di inattività è impensabile presentarsi ad una gara e pensare di far bene». Il pilota ravennate, però, rilancia, dichiarandosi disponibile per il prossimo appuntamento in America, se Guintoli a quella data fosse ancora infortunato e a patto di avere tempo sufficiente per prepararsi a dovere: «Se ci fossero le condizioni per Laguna Seca con almeno tre o quattro giornate di test sarò a disposizione – prosegue – Ho una voglia incredibile di correre, ma voglio farlo bene, se no non mi diverto».

Un altro sostituto
E non è detto che questa contro-offerta non venga colta al volo dalla Yamaha, il cui coordinatore Andrea Dosoli nutre notoriamente grande stima di Melandri (con cui lavorò sia in MotoGP che in Superbike), così come lo sponsor principale Remo Gobbi, alias mister Pata. Intanto, in assenza di Marco, la casa di Iwata ha puntato sul piano B per il fine settimana di Misano: a sostituire Guintoli sarà infatti l'altro italiano Niccolò Canepa, già portacolori del team nella classe cadetta Superstock 1000.