31 ottobre 2020
Aggiornato 10:30
Il GP di casa è agrodolce

Alla Ducati il podio non basta: «Potevamo vincere»

Al Mugello, la Desmosedici GP ha dimostrato di avere il passo dei migliori. Purtroppo Andrea Iannone è stato frenato dalla partenza balbettante, e Andrea Dovizioso da un problema fisico all'avanbraccio

Andrea Iannone festeggia il terzo posto
Andrea Iannone festeggia il terzo posto Michelin

SCARPERIA – Un terzo posto con Andrea Iannone e un quinto con Andrea Dovizioso, più il decimo della wild card Michele Pirro. Sulla carta, il risultato incassato dalla Ducati nel Gran Premio di casa non sarebbe neanche così male. Ma nel box rosso, al termine della tiratissima gara del Mugello, prevale un'aria di delusione. Perché la Desmosedici GP (che del resto ha dominato tutti i turni di prove libere nei giorni scorsi), oggi aveva il potenziale per fare molto di più, forse anche per vincere. A fregare Iannone è stata la partenza: «Quest'anno, in generale, scatto male ad ogni GP, non mi trovo a mio agio con la frizione – spiega il Maniaco – Abbiamo cercato di cambiare il setting ed è tutto il fine settimana che provo le partenze: sono sempre andate bene, ma in gara purtroppo no. Alla fine del primo giro ero dodicesimo e recuperare è stato difficile». Dovizioso, invece, che è partito a razzo dalla sua undicesima piazzola, è stato frenato da un calo fisico a fine gara: «Nei primi giri ho spinto e sono riuscito a recuperare, ma ho dovuto spendere moltissime energie per non perdere il contatto con i primi – racconta il pilota di Forlì – Il Mugello è una delle piste più toste fisicamente, in particolare con il caldo di oggi. Così, nella seconda metà della gara, ho avuto un problema all'avanbraccio: mi faceva troppo male e non riuscivo più ad essere aggressivo, a portare la moto al limite. Con questo problema ci faccio i conti da anni, ma quando faccio tutta questa fatica peggiora. Purtroppo non ho potuto sfruttare tutta la mia velocità, che mi avrebbe potuto far salire sul podio».

Veloci ma non perfetti
Ancora una volta, dunque, sono gli episodi a condizionare il risultato della casa di Borgo Panigale. Che non riesce a concretizzare alla domenica le ottime prestazioni che ha dimostrato essere nelle sue corde. «Beninteso, questo podio per noi è importante – ribadisce Iannone – Specialmente in questa gara, specialmente dopo il doppio ritiro di Le Mans. Ma oggi potevo vincere. Non so cosa sarebbe successo in battaglia, ma il mio passo era lo stesso dei primi due: ho spinto, non ho commesso errori, miglioravo giro dopo giro e all'ultimo passaggio ho ottenuto il mio tempo migliore». «Ora abbiamo raggiunto la velocità che non avevamo prima – gli fa eco Desmodovi – Ci mancano dei piccoli dettagli per rendere la guida più fluida. Adesso come adesso possiamo giocarcela in qualche gara, perché abbiamo dei vantaggi, ma non in tutte e diciotto. Non abbiamo ancora trovato la soluzione, ma ora che la situazione contrattuale dei piloti è stabile, dobbiamo concentrarci su questi aspetti». L'obiettivo vittoria è solo rimandato.