4 dicembre 2021
Aggiornato 03:00
Calcio

Shevchenko: «Quant'è forte Bacca»

L'ex attaccante ucraino del Milan promuove a pieni voti il suo erede colombiano in rossonero, la punta di diamante della squadra di Mihajlovic

KIEV - Carlos Bacca è senza ombra di dubbio la maggior speranza a cui il Milan si aggrappa per scalare la classifica e tentare l'assalto al terzo posto, lontano oggi 8 punti e tre squadre. Il centravanti colombiano, alla prima stagione in Italia, ha già realizzato 13 reti in campionato ed è il terminale offensivo per eccellenza di un Milan che a lui, principalmente a lui, affida ogni proposito di attacco agli avversari, compito che l'ex punta del Siviglia svolge alla perfezione, spesso andando in gol al primo tiro in porta della partita, un'incidenza spaventosa per un attaccante letale quando si tratta di concludere a rete. L'ennesima investitura per Bacca è arrivata da Andriy Shevchenko, uno che di gol (e di gol nel Milan) se ne intende: «È un attaccante veramente forte - afferma l'ex calciatore ucraino - se continua in questo modo può fare ancora molta strada e il Milan con lui ha un grande futuro davanti a sè».

Bacca e il rischio cessione

Nessuna obiezione sulle parole del grande ex rossonero, amatissimo dal pubblico milanista ancora oggi, il dilemma su Bacca, semmai, riguarda la società: vista la politica degli ultimi anni di Berlusconi e Galliani che hanno venduto chiunque e a chiunque, basta che ci fosse un'offerta che permettesse di incamerare del danaro senza preoccuparsi dell'inevitabile indebolimento della rosa, non ci sarebbe da stupirsi se in estate (o al massimo fra un anno) il colombiano fosse sacrificato sull'altare del fair play finanziario, dei bassi regimi fiscali italiani e di tutte le altre deboli spiegazioni di società come il Milan il cui blasone non serve più per rimanere in alto.