23 maggio 2019
Aggiornato 05:30

Sacchi: "Il Milan è una squadra grazie a Mihajlovic"

L'ex allenatore rossonero elogia il lavoro del tecnico serbo grazie al quale la squadra milanese ha ripreso quuota in classifica formando un gruppo solido ed organizzato

MILANO - Il pareggio di Napoli, ottenuto con grinta e sacrificio, ha allontanato il Milan dal terzo posto della classifica, ma ha confermato ancora una volta quanto la formazione rossonera sia ormai una compagine unita e rocciosa, in grado di lottare anche con avversari più forti. Al San Paolo, Zapata ha annullato completamente il capocannoniere del campionato Higuain (24 reti) non facendo rimpiangere l'assenza di Romagnoli, Bonaventura si è riproposto come uomo ovunque, i terzini rossoneri sono stati bravi a fare entrambe le fasi con ordine; tutto il Milan, insomma, ha tenuto botta ad un Napoli che andava alla ricerca dei tre punti per tornare in testa alla classifica dopo il pareggio della Juventus a Bologna, e invece i partenopei sono andati a cozzare contro l'organizzato muro eretto da Mihajlovic, tecnico pragmatico che sa quello che vuole e, soprattutto, sa come far rendere al massimo i calciatori che ha a disposizione. Il Milan, parliamoci chiaro, meglio di così difficilmente può fare e questa stagione potrebbe essere il trampolino di lancio per la prossima in cui Mihajlovic potrebbe puntare alla qualificazione in Coppa Campioni fin dall'inizio, magari con una rosa rinforzata da un paio di calciatori di grande calibro.

Lavoro del tecnico

Della stagione rossonera e di Sinisa Mihajlovic ha parlato anche Arrigo Sacchi, allenatore del Milan dal 1987 al 1991 e successivamente anche commissario tecnico della nazionale, che dopo l'1-1 del San Paolo ha dichiarato: "In questo momento il Milan sta molto bene, Mihajlovic è riuscito a dare un'identità a questa squadra, soprattutto per quanto riguarda lo spirito, i rossoneri non sono più timorosi o titubanti, mentre effettivamente si potrebbe migliorare qualcosa nella qualità del gioco, magari Sinisa ci riuscirà il prossimo anno se Berlusconi gli rinnoverà la fiducia, in fondo il merito dei miglioramenti del Milan è del tecnico serbo"