15 novembre 2019
Aggiornato 07:00

La Repubblica: “Il Milan punta Sabatini”

Secondo la redazione sportiva del quotidiano, i rossoneri starebbero pensando all’attuale direttore sportivo della Roma, in uscita dalla capitale

MILANO - Lo hanno rivelato i giornali e le tv, lo ha confermato in conferenza stampa anche Luciano Spalletti: Walter Sabatini a giugno lascerà quasi sicuramente la Roma dopo cinque anni e cercherà una nuova occupazione lontano da Trigoria. Secondo quanto scritto dal quotidiano La Repubblica, sulle tracce del dirigente umbro ci sarebbe con decisione il Milan, sempre alla ricerca di una figura carismatica e calcisticamente competente che affianchi Adriano Galliani. Voci, al momento, eppure già da un paio d’anni i rossoneri sondano direttori sportivi che sappiano muoversi sul mercato accanto all’attuale amministratore delegato milanista: sembrava fatta con Sogliano, piaceva Bigon, era stato sondato Giovanni Galli, salvo poi rimanere con la strana coppia Galliani-Barbara Berlusconi e con figure, vedi Maiorino, praticamente inesistenti.

Cosa cerca il Milan sul mercato?

Sulle qualità di osservatore e scopritore di talenti di Walter Sabatini non ci sono dubbi, ma i tifosi del Milan sono già in allarme nel caso in cui il direttore sportivo romanista sbarcasse a Milanello, perché Sabatini in questi anni ha operato bene in alcuni casi (vedi gli acquisti di Lichtsteiner e Kolarov ai tempi della Lazio, di Marquinhos e Benatia con la Roma) ma spesso e volentieri ha utilizzato parte del budget messogli a disposizione dalla società, per reperire ragazzini sconosciuti che tanto lo avevano impressionato al mondiale under 19, under 18, under 17, magari anche negli asili nidi. Ragazzi che, oltretutto, sono scomparsi dai radar del calcio, vedi lo svedese Berisha, issato ad erede di Ibrahimovic (piano, con calma, per cortesia) dopo un discreto torneo under 17, acquistato dalla Roma e mai fatto giocare nemmeno in Primavera, inghiottito fra Grecia e campetti di allenamento. Il Milan è una squadra che prova a ripartire, che non ha più alle spalle una società solida e che non si può permettere di scommettere su promesse che spesso non mantengono le aspettative: un conto è un fenomeno come Donnarumma, un conto sono ragazzotti di belle speranze come Rodrigo Ely, adatto all’Avellino e non certo al Milan. Il Milan ha bisogno di affermati campioni che alzino il livello di una squadra al momento da quinto posto in serie A.