12 luglio 2020
Aggiornato 00:30
Calcio europeo

Vent'anni fa la sentenza Bosman che rivoluzionò il calcio

E' il 15 dicembre del 1995 e la Corte di Giustizia della Comunità Europea emette quella che verrà chiamata «Sentenza Bosman» che consente ai calciatori professionisti aventi cittadinanza nella Ue di trasferirsi gratuitamente ad un altro club alla scadenza del contratto.

MILANO - La sentenza che rivoluzionò il calcio e le squadre. E' il 15 dicembre del 1995 e la Corte di Giustizia della Comunità Europea emette quella che verrà chiamata «Sentenza Bosman» che consente ai calciatori professionisti aventi cittadinanza nella Ue di trasferirsi gratuitamente ad un altro club alla scadenza del contratto. Il caso fa riferimento al calciatore belga Jean Marc Bosman che vinse contro la Federazione calcistica del Belgio, contro la sua ex squadra (Royal Football Club Liegi) e contro la stessa Uefa. La corte sentenziò infatti che, in base al Trattato di Roma, un calciatore è assimilabile ad un qualsiasi altro lavoratore e che, pertanto, ha diritto alla libera circolazione nei paesi europei alla fine del contratto che lo lega ad una società di calcio.