1 agosto 2021
Aggiornato 14:30
Futuro italiano in Sbk

Ultimi giorni per salvare Melandri e la Aprilia

Entro tre settimane team e piloti del Mondiale Superbike dovranno finalizzare i piani per il 2016. Resta ancora da chiarire se 'Macio' troverà una moto e se la casa di Noale si ritirerà o rimarrà in griglia di partenza

ROMA – Nella notte qatariota, sotto i riflettori del circuito di Losail, è calato ufficialmente il sipario sulla stagione del Mondiale Superbike. Ma tra sole tre settimane il circus delle derivate di serie inizierà già i primi test in vista dell'annata 2016. Entro quella data, insomma, dovranno essere definiti i piani di tutte le case e di tutti i piloti. E se la maggior parte delle tessere del mosaico di mercato hanno ormai trovato la loro collocazione, ne restano al momento fuori un paio che ci interessano particolarmente. Perché pesanti e perché tutte italiane.

Melandri sospeso tra due moto italiane
La prima riguarda Marco Melandri. Rimasto a piedi dopo la sfortunata avventura di inizio anno con la Aprilia in MotoGP, 'Macio' ha trascorso gli ultimi mesi, insieme al suo manager Alberto Vergani, a bussare a tutte le porte in cerca di una nuova moto in Sbk. La maggior parte le ha trovate chiuse, da Ducati a Yamaha, ma alcune gli lasciano ancora aperto uno spiraglio. Una è quella che conduce al team Althea, attualmente satellite di Borgo Panigale, ma prossimo al passaggio alla Bmw. Se si concretizzasse la firma con il costruttore di Monaco di Baviera, per il pilota ravennate non ci sarebbe spazio: i due portacolori prescelti sarebbero infatti Jordi Torres e Markus Reiterberger. Ma se dalla rossa arrivasse la promessa di una nuova versione della Panigale R, con tanto di garanzie tecniche all'altezza, allora la situazione potrebbe prendere una piega diversa. Althea potrebbe restare marchiata Ducati, Melandri accettare di correre gratis (incassando solo parte dei premi) e la casa italiana accogliere un volto ancora noto e un potenziale rimpiazzo di lusso nel caso in cui il titolare Davide Giugliano continuasse ad avere problemi fisici. Altrimenti, l'unica altra alternativa per Melandri resta la Mv Agusta, che l'anno prossimo sarà schierata dal team Forward. Le incognite, in questo caso, sarebbero superiori: l'attuale F4 non si è ancora mai affacciata nelle prime posizioni e la nuova F8 uscirà solo a metà 2016. Intanto, 'Macio' avrà presto la possibilità di fare conoscenza con la moto in un test a porte chiuse, poi la casa deciderà se vale la pena di investire in un lauto ingaggio in cambio di un compagno di squadra d'eccezione per il confermato Leon Camier.

Aprilia, ecco il colpo di coda
L'altra pedina da accasare è la Aprilia, che a tutt'oggi non ha confermato se si ritirerà del tutto dal Mondiale Superbike o se (scenario più probabile) lascerà la gestione delle Rsv4 ad un team privato. Eppure anche l'ipotesi di una riconferma del progetto ufficiale non è da escludere, stando a quanto si è lasciato sfuggire alla televisione Max Biaggi questo weekend. «Nei test della settimana scorsa avevamo ottenuto bei tempi provando parecchie evoluzioni – ha rivelato – Non sappiamo se la prossima stagione Aprilia omologherà una nuova versione, intanto avevamo trovato buone soluzioni». Dunque, lo sviluppo tecnico continua e potrebbe portare anche ad una nuova omologazione. Segno che alla casa di Noale interessa ancora puntare sulle derivate di serie?