18 maggio 2024
Aggiornato 16:00
Il rientro del pilota e della casa in MotoGP comincia con il piede sbagliato

Sui problemi di Melandri la Aprilia brancola nel buio

Il responsabile corse Romano Albesiano ammette che il team non capisce perché l'ex vicecampione del mondo non sia a suo agio con la moto: «Stiamo ancora faticando e non abbiamo trovato la strada giusta»

NOALE – Il caso Marco Melandri continua a togliere il sonno all'Aprilia. L'ex vicecampione di MotoGP è stato costretto a malincuore a lasciare la Superbike per rientrare nella classe regina. Ma i riscontri dei primi test sono stati letteralmente disastrosi: l'italiano è rimasto costantemente in fondo alla classifica, distante anni luce anche dal suo compagno di squadra Alvaro Bautista. Tanto da dare sfogo a tutta la sua frustrazione anche a margine di un evento costantemente all'insegna della diplomazia come la presentazione della nuova moto.

I vertici della Aprilia sono dunque alla ricerca di una non facile soluzione. «Marco non ha ancora trovato una buona fiducia nella moto – ha dichiarato Romano Albesiano, responsabile corse del costruttore italiano – Abbiamo provato tante, tante cose. Abbiamo portato in pista persino la moto Superbike perché volevamo che guidasse qualcosa che conosceva, perché fosse una sorta di ripartenza. Ha avuto qualche sensazione positiva, ma non è quella la strada giusta. Stiamo ancora faticando».

Il vero giallo è il motivo per cui il pilota non riesca proprio a guidare una moto che pure nasce dalle basi della RSV4 iridata in Superbike, con cui "Macio" lottava per la vittoria tra le derivate di serie. Che la ragione sia da ricercare nelle gomme Bridgestone? «Probabilmente è una grande componente», si limita a rispondere Albesiano. Quel che è certo è che restano solo tre giorni di test, questo weekend in Qatar, per sistemare le cose prima del via ufficiale della stagione. «Forse una pista diversa potrebbe aiutarlo – spera il manager – Al momento non ha le giuste sensazioni in piega, la moto si muove e stiamo cercando di stabilizzarla in curva. Questo è il problema principale».

La Aprilia, dunque, affronterà il primo Gran Premio della stagione del rientro in MotoGP con una moto ancora provvisoria (in pista sarà schierata la Step 1 che debuttò a novembre, invece della versione aggiornata Step 2, provata a Sepang ma tuttora in configurazione non definitiva) e con delle aspettative piuttosto limitate: «Sarei molto soddisfatto se finissimo la gara tra la decima e la quindicesima posizione: sarebbe perfetto», ha ammesso Albesiano. Che l'anticipazione di un anno del ritorno nella massima serie avrebbe costretto il team ad affrontare una stagione di incertezze lo sapevano tutti. Ma nessuno poteva aspettarsi un disastro a questi livelli. Nel primo Gran Premio in Qatar, insomma, sia la Aprilia (che come squadra corse ufficiale manca dal 2004) che Melandri (a sua volta lontano dal Motomondiale dal 2010) stavolta saranno costrette ad un vero e proprio salto nel buio.