18 settembre 2021
Aggiornato 16:00
A 16 anni il figlio della leggenda debutterà in Formula 4

Michael Schumacher Jr esordisce in pista. Ma come sta suo padre?

La famiglia dell'ex campione ferrarista cerca di concentrarsi sulla neonata carriera del piccolo erede. Sulle condizioni del sette volte iridato continuano a trapelare poche e frammentarie notizie: si parla di 3 anni per un miglioramento.

KERPEN – Il nome Schumacher continua ad essere legato a filo doppio con l'automobilismo. Non poteva essere diversamente, visto che oltre al pilota più vincente di sempre, Michael, in famiglia c'è pure un fratello che ha alle spalle una carriera in Formula 1 quasi altrettanto lunga, Ralf. Da oggi, la storia della famiglia Schumacher nelle corse si arricchisce di un altro protagonista: il 15enne Mick Junior, figlio del grande campione, pronto a fare il grande salto dai kart alle monoposto.

L'ufficialità è arrivata questa settimana, quando il più giovane degli Schumacher ha annunciato, mettendo fine ad anni di basso profilo, la firma del suo contratto per correre nel campionato tedesco di Formula 4 con il team Van Amersfoort. Quello che un tempo era solo «una squadra olandese», scherza il boss Fritz Van Amersfoort, e che poi è diventato famoso come «la squadra di Max Verstappen»: quella grazie alla quale il figlio d'arte è finito sotto gli occhi della Toro Rosso, che lo ha promosso quest'anno in Formula 1 direttamente dalla Formula 3.

Un precedente che «ha certamente contribuito» all'ingaggio del figlio della leggenda. «Lo seguiamo da tempo e abbiamo constatato le sue capacità nei test – commenta il direttore esecutivo del team, Rob Niessink – Mick è entusiasta di questa sua nuova sfida, il prossimo grande passo della sua carriera». Il debutto ufficiale nella categoria, cui partecipano piccole monoposto da 160 CV, è fissato per il prossimo 25-26 aprile, quando Mick Junior avrà appena compiuto 16 anni.

SCHUMI, I PRIMI PROGRESSI TRA TRE ANNI – E chissà come la prenderà mamma Corinna. Chissà se nella sua testa ci sarà spazio per l'apprensione, dopo il grande dolore per l'incidente sugli sci che ha costretto il marito Michael a lottare per lunghi mesi contro il coma e i traumi cranici, su un lettino di ospedale. Dallo scorso settembre Schumi è in fase di convalescenza nella sua casa di Ginevra e le notizie sulle sue condizioni di salute continuano a filtrare in modo scarso e frammentario. A far trapelare le ultime in ordine di tempo è stato il Daily Express, cui una fonte ha confidato che «i suoi progressi sono dolorosamente lenti e non si intravedono miracoli all'orizzonte».

Secondo alcuni amici di famiglia, il sette volte campione del mondo riconoscerebbe i membri della sua famiglia e sarebbe anche in grado di commuoversi, ma non ancora di parlare. Lo stesso Daily Express aggiunge che «la sua coscienza di ciò che accade intorno è molto limitata». Oggi peserebbe meno di 45 chili, oltre 25 in meno di prima del terribile incidente. Di lui si sta occupando uno staff medico di quindici tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti, per i quali la spesa si aggira sui 13,5 milioni di euro, guidati dal professor Jean-François Payen, il quale ha indicato in almeno tre anni le tempistiche per sperare in qualche miglioramento.

«Abbiamo bisogno di molto tempo – ha confermato la sua manager e storica addetta stampa Sabine Kehm – Sta facendo progressi appropriati alla gravità della situazione». La stessa Kehm ha pregato la stampa di rispettare la privacy del piccolo Mick: «Ogni articolo che vada oltre il semplice aspetto sportivo continuerà a non essere accettato. Mick non è presente nemmeno sui social network». Una spinta in più per cercare di riportare il nome Schumacher non più soltanto sulle prime pagine dei giornali, ma soprattutto sul gradino più alto del podio. Là dove è sempre stato.